Colloso frutto

Del pallido conviver
con paura di Tutto
tonfa dal ramo
colloso frutto
alla sua ombra intatto
non di stagion richiamo
maturo di precario
Mordicchio e attendo il treno
sul limitar dell'orto
nel morto binario
delle speranze in mano
Mi avvicino pian piano
con bagaglio pesante
ma l'afa opprimente
che respira viltà
mi fa vacillare
E torno tristemente
al tronco secolare
Raccatto borioso
altro frutto colloso
Intanto la prima goccia
sul limitar dell'orto...
e sul binario morto...
L'ombrello di paura
spalanco in un baleno
al timore ingrato
del tenero Creato
Atea di sereno...
©
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L'autore
Gabriella Cantoni
Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...
Commenti (1)
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Whiterose27 ottobre 2008
Versi originali, ben scritti e molto musicali. Bellissima la chiusa. Poesia che fa pensare alle nostre tante fragilità.