Vorrei gridaje

M'ha chiamata pe' nome
io incredula in tenero sgomento
E co' dorcezza velata de passione
ha reso eterno quer momento
Così inaspettatamente...
m'ha baciato incurante de la gente!
Un'emozione sconosciuta e antica
me legava e sciojeva un nodo in gola
Ero debbole come doppo 'na fatica
ma sentivo che nun ero più da sola
"Un temporale estivo? me so' chiesta dopo...
e ne lo stesso tempo percepivo
che me sciojeva er ghiaccio un dorce foco
E quer dolore che da 'n'eternità
m'aveva invaso da padrone er petto
s'era scomposto nun era più compatto
c'ereno macchie de felicità...
Ora è tra le nuvole lassù
un angelo ar suo posto richiamato...
Vorrei gridaje "Torna scenni giù!"
Ma forze m'ha già dimenticato...
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L'autore
Gabriella Cantoni
Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...
Commenti (2)
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Anna Maria Obadon28 ottobre 2008
Versi d'amore resi ancora più incisivi dal dialetto. Quell'angelo lassù non dimenticherà mai chi ha amato. L' amore dura oltre la vita... per sempre. (perlomeno lo spero) Letta e riletta. Piaciuta moltissimo.
Rosy Marchettini28 ottobre 2008
Non ti ha dimenticato... la sua energia è in te e l'amore che gli hai fatto vivere non ha scordato e felice ti sorride da lassù Piaciutissima, apprezzata per i sentimenti e naturalmente perché scritta in dialetto!

