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Satira 9 novembre 2008 · lettura 1 min · 2966 letture

Piccolo dio

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Sul muro bianco ombre impazzite in figure allungate s'agitano senza posa riflesso arcano di rituali ritornelli, d'esoteriche danze a supplicare la divinità. Ma urla gutturali tradiscono la speme: non mangia non vuol mangiare il piccolo dio impunito e viziato; e son sguardi ed angoscia... d'ansiosi parenti.
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In giro per l'Italia, in questi giorni... non posso fare a meno di notare sempre, costantemente, uno o più famiglie intere impegnate nel supremo sforzo di far mangiare il pupo... commedie, pantomime... elicotteri, scavatrici, veri e propri drammi... tutto per il piccole re... di più...per il piccolo dio capriccioso. Non generalizzo... ma se l'infanzia sarà la padrona del mondo di domani... non stiamo preparando un bel futuro

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (7)

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Anna Maria Obadon9 novembre 2008

Spesso, nell'attuale società, i figli sono unici e quindi diventa quasi una vera e propria ossessione se il bambino non mangia come molti genitori ritengono che dovrebbe fare. Mia nonna aveva undici figli e non credo che trascorresse il suo tempo a fingersi un aereoplanino per farli mangiare. Erano altri tempi... fondata su una sana fame che portava alla condivisione forzata ed i cibi giacevano nelle credenze ache per due o tre giorni in attesa che l'appetito si facesse sentire. Sono caduta inevitabilmente nella saga dell'ovvio ma, ritengo che oggi ci sia troppa apprensione nel far crescere l'unico gioiello di famiglia. Piaciuta .

Cuccu Anna Maria9 novembre 2008

Spesso la colpa è anche di genitori troppo apprensivi, i bambini si accorgono di essere al centro dell'attenzione e ne godono. Piaciuta.

Si sbaglia perché si ha paura che non alimentadolo adeguatamente il bimbo si possa ammalare e quindi rischiare di perdere il bene più prezioso della vita... La paura a volte si sa che è cattiva consigliera...

Danielinagranata9 novembre 2008

Ho seguito sempre il consiglio della mia Pediatra... mangerà quando ha fame, mai svegliarlo per farlo mangiare... mio figlio è nato di 2 kg e 600 grammi oggi a 15 anni è 1, 88 ed è un ragazzone... mai preso latte materno ed è cresciuto benone, tante storie... poesia condivisa in pieno, essere troppo apprensivi come ero io non li aiuta di certo, meglio seguire i consigli di chi ne sa di più.

Berta Biagini9 novembre 2008

Versi che mi hanno fatto veramente sorridere portando una folata di buonumore. Sacrosanta verità.

L
Libera Mastropaolo9 novembre 2008

La tua poesia, ti assicuro, è di una realtà sconcertante: ti parla un'insegnante di scuola dell'Infanzia che, ogni giorno, si ritrova ad affrontare il momento del pranzo con 28 bimbi. Hai ragione da vendere quando parli di "piccolo dio capriccioso"; storie assurde e stupide per mangiare ciò che, milioni di bambini, ogni giorno, bramerebbero gustare in millesima parte. Poesia letta tante volte perché da me ritenuta una vera chicca. Bravo!

Frammento9 novembre 2008

...pienamente condivisa... E forse dovrei stare zitta da buona viziata quale sono, ma mi rendo conto che fuori c'è un peggio più ampio del mio... Molto bella...