D'una bugia per vita

Penzola giù dal tetto
dondola sul soffitto
scivola dalla parete
striscia sul pavimento
in grembo s'aggomitola
di nuovo l'ossessione
la vita ricapitola
pensiero ch'è prigione
E se apppare assopita
schifo e brivido al tatto
l'afferro con due dita
lungi da me la getto
E guardo all'ore avanti
dinanzi al dì iniziato
che danzano indolenti
su musica di Fato
sardonico il sorriso
non scritte a matita
Magia nera ha marchiato
ombra d'antico viso
d'una bugia per vita...
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L'autore
Gabriella Cantoni
Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...
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