In un guscio di noce

quanto cielo sereno
hanno visto occhi acerbi
un mare di onde frangenti
colte da improvvisa bonaccia...
tacere solo
per non gridare troppo forte
tacere...
tacere...
ed esplode il suono
fragore di tuono
e la saetta riaccende le fronde
su questo guscio di noce
navigo
incurante delle acque agitate...
è qui che trovo
la mia vera pace
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (3)
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Paolo Ursaia13 novembre 2008
Chiudersi nel proprio guscio, e resistere... ben scritta, elegante ed aciutta. Piaciuta
Danielinagranata13 novembre 2008
...su questo guscio di noce navigo... incurante delle acque agitate splendida introspezione molto piaciuta
Atteone13 novembre 2008
...la calma in fondo al turbinio dell'esistenza... una poesia meditativa, molto bella...



