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Impressioni 22 novembre 2008 · lettura 1 min · 2171 letture

Folle compagna paura

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Gabriella Cantoni 233 poesie pubblicate
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Mani sorelle s'accolgono in abbraccio... orano in due tremito e sudore mentre dal soffitto cui lo sguardo è teso a rompere cemento per incanto ammiccano sardoniche paure per il presente dal passato leso. Vela gli occhi leggero umido manto Sfugge incontrollata dalle labbra voce che implora prestiti al futuro tempo di bere calici di vita di morder crema d'illusioni ed ebbra vagare e trasformar quel muro e quella cella a rendermi eremita in viali alberati di coraggio...
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Torna a devastarmi la paura delle malattie e della morte...

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L'autore
Gabriella Cantoni

Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...

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Commenti (5)

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Paolo Eroli22 novembre 2008

la paura della morte e del dolore sono sempre nei nostri pensieri... anche se spesso facciamo finta che non esistano... bella introspettiva... bei versi!

Bellissima... nella sua struttura armonica e perfetta, si fa leggere d'un fiato... e rileggere... per ritrovare quelle "mani sorelle (che) s'accolgono in abbraccio... in viali alberati di coraggio..."

Veleno22 novembre 2008

Bella introspettiva. La paura che spesso ci attanaglia è essa stessa una grande emozione, fa parte della vita e a volte ce ne dimentichiamo. Dolore e morte sue componenti ci affliggono inesorabili ogni qualvolta che il nostro animo cede, Non siamo abituati ne abbiamo la cultura della morte cosi' come della vita... la rifiutiamo... e questo ci angoscia. Molto piaciuta.

Antonio Biancolillo22 novembre 2008

Quante emozioni fa provare la paura... e come cambia i pensieri... deviandoli verso i dubbi e neri orizzonti... e quasi incontrollata una voce che chiede un prestito al futuro... che bello. Mi hanno incantato queste parole.

Rasimaco22 novembre 2008

poesia di elevato spessore introspettivo, tra i suoi versi traspare quell'atavica paura di ciò che ci può dare dolore, di quella nera signora dall'argentea falce che tanto fa paventare dell'ignoto lido sua ultima meta... molto bella