142 lettori online · 355.923 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale paoloursaia.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Paolo Ursaia
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 27 novembre 2008 · lettura 1 min · 3432 letture

Stanco

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
+ Segui
Lenti passi su sentiero sottile che scompare nella sabbia cercando il silenzio con l'animo graffiato e lo sradicato orgoglio d'un uomo non più giovane che sfugge il caos indecente; mi volgo a cercar l'antico me ma è niente del mio cammino.
♥ 0 💬 13
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Ho combattuto... ho corso... ho vissuto. Ma è sempre niente tra le dita...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

Tutte le opere →

Commenti (11)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Danielinagranata27 novembre 2008

...e ci hai regalato di nuovo versi bellissimi... molto piaciuta

Cuccu Anna Maria27 novembre 2008

Vivere è veramente difficile e reagire alle avversità non è una facile impresa. Arriva un momento in cui ci si sente stanchi e delusi con il pensiero di non aver realizzato ciò che si sperava. Si cerca di guardare indietro per rivederci come eravamo e cosa sognavamo ma non possiamo tornare indietro. Tutte le esperienze sono servite a renderci come siamo ora. Profonda. Molto piaciuta.

A

Questa mi si addice e quindi la commento! Leggo di passi incerti, in bilico, sul sentiero che sfugge sotto ai piedi e si dissolve. Un uomo ormai privo di tutto vaga e cerca nell'anima quello che era la sua forza ma il passato è come fosse stato cancellato dalla pesantezza del presente: lo scoramento regna ma... bisogna immaginare di camminare su terreno ancora fertile perché la strada che rimane dovrà ancora incidere il nostro passaggio che in qualsiasi modo sarà positivo...è già tanto lasciare le impronte!

Anna Maria Obadon27 novembre 2008

Le sensazioni provate da chi ha scritto questi versi ritengo che sia molto diffusa. Ci dibattiamo, cercando di dare il meglio di noi stessi poi... se tentiamo di fare un bilancio abbiamo solo l'impressione che la nostra vita sia soltanto sabbia che scorre fra le dita. In realtà non è così, tutti vivendo lasciamo qualcosa agli altri e in special modo ritengo che il poeta costituisca un patrimonio di calda umanità che resterà scolpita nell'anima di chi avrà la fortuna di avvicinarlo. Ben scritta la poesia è ampiamente condivisa. Piaciuta molto.

guardandosi indietro si vedono, a volte, tracce scomposte e cancellate dagli eventi. Ma noi siamo la somma del nostro vivere, siamo il pensiero di oggi cresciuto alla luce degli errori di ieri, delle conquiste grandi o mediocri ma pur sempre conquiste. Poesia che trasmette molto in chi legge ...

Triste27 novembre 2008

Il sentiero di ciascuno è irto di difficoltà...lunghe salite e a volte discese mozzafiato o dolci pendii... questa è la vita che porta al traguardo della consapevolezza che tutto è relativo... ma quando si attraversano momenti difficili ci si guarda indietro chiedendosi il perché di tali situazioni... e la maggior parte delle volte non si trova la risposta... La vita è un rebus... Molto bella...

Maria Gabriella Trevisan27 novembre 2008

Nulla tra le dita perché niente è la vita... è solo "Maya". Ben scritta, piaciuta.

Berta Biagini27 novembre 2008

Le vicissitudini della vita contribuiscono a lasciare in noi quel senso di stanchezza che ci fa vedere le cose in modo diverso da come si vorrebbe.

Frammento27 novembre 2008

...forse non è sulle dita che devi guardare... spostati sui palmi, li i passi sanno restare... Tanto bella...

L
Libera Mastropaolo27 novembre 2008

La vita corre così per tutti e, anche se sembra di fare salti mortali in realtà, si è fatto ben poco. Quant'è vero ciò che ci dice S. Paolo:"Passa la scena di questo mondo"! Letta con grandissimo interesse perché ben scritta con grande musicalità.

Rosy Marchettini28 novembre 2008

Amara riflessione e penso ingiusta e troppo dura Vivere è faticoso e difficile ma anche molto bello e fatastico Spero sia solo un momento "no"! Piaciuta ed apprezzata... ma non condivisa!)