Stanco
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (11)
...e ci hai regalato di nuovo versi bellissimi... molto piaciuta
Vivere è veramente difficile e reagire alle avversità non è una facile impresa. Arriva un momento in cui ci si sente stanchi e delusi con il pensiero di non aver realizzato ciò che si sperava. Si cerca di guardare indietro per rivederci come eravamo e cosa sognavamo ma non possiamo tornare indietro. Tutte le esperienze sono servite a renderci come siamo ora. Profonda. Molto piaciuta.
Questa mi si addice e quindi la commento! Leggo di passi incerti, in bilico, sul sentiero che sfugge sotto ai piedi e si dissolve. Un uomo ormai privo di tutto vaga e cerca nell'anima quello che era la sua forza ma il passato è come fosse stato cancellato dalla pesantezza del presente: lo scoramento regna ma... bisogna immaginare di camminare su terreno ancora fertile perché la strada che rimane dovrà ancora incidere il nostro passaggio che in qualsiasi modo sarà positivo...è già tanto lasciare le impronte!
Le sensazioni provate da chi ha scritto questi versi ritengo che sia molto diffusa. Ci dibattiamo, cercando di dare il meglio di noi stessi poi... se tentiamo di fare un bilancio abbiamo solo l'impressione che la nostra vita sia soltanto sabbia che scorre fra le dita. In realtà non è così, tutti vivendo lasciamo qualcosa agli altri e in special modo ritengo che il poeta costituisca un patrimonio di calda umanità che resterà scolpita nell'anima di chi avrà la fortuna di avvicinarlo. Ben scritta la poesia è ampiamente condivisa. Piaciuta molto.
guardandosi indietro si vedono, a volte, tracce scomposte e cancellate dagli eventi. Ma noi siamo la somma del nostro vivere, siamo il pensiero di oggi cresciuto alla luce degli errori di ieri, delle conquiste grandi o mediocri ma pur sempre conquiste. Poesia che trasmette molto in chi legge ...
Il sentiero di ciascuno è irto di difficoltà...lunghe salite e a volte discese mozzafiato o dolci pendii... questa è la vita che porta al traguardo della consapevolezza che tutto è relativo... ma quando si attraversano momenti difficili ci si guarda indietro chiedendosi il perché di tali situazioni... e la maggior parte delle volte non si trova la risposta... La vita è un rebus... Molto bella...
Nulla tra le dita perché niente è la vita... è solo "Maya". Ben scritta, piaciuta.
Le vicissitudini della vita contribuiscono a lasciare in noi quel senso di stanchezza che ci fa vedere le cose in modo diverso da come si vorrebbe.
...forse non è sulle dita che devi guardare... spostati sui palmi, li i passi sanno restare... Tanto bella...
La vita corre così per tutti e, anche se sembra di fare salti mortali in realtà, si è fatto ben poco. Quant'è vero ciò che ci dice S. Paolo:"Passa la scena di questo mondo"! Letta con grandissimo interesse perché ben scritta con grande musicalità.
Amara riflessione e penso ingiusta e troppo dura Vivere è faticoso e difficile ma anche molto bello e fatastico Spero sia solo un momento "no"! Piaciuta ed apprezzata... ma non condivisa!)









