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Fantasia 29 novembre 2008 · lettura 1 min · 3320 letture

Solitudine

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Quattro mura d'uno stesso colore, invalicabile prigione senza futuro; grigio te stesso, cristallizzato in un tempo che non ha domani, né memoria, gorgo muto che tutto assorbe fatto di specchi che riflettono la tua immagine che scivola in silenzio, indifferente tra gli indifferenti.
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La solitudine di certi poveri anziani malati...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (6)

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Rasimaco29 novembre 2008

un tema che scotta, una delle realtà che in questi versi emerge sbattendo sugli occhi e sull'intimo dei lettori un quadro, peraltro pittorico e di spessore, che fa gelare l'anima... provate a pensarci... riflettete oggi son loro, domani...? molto apprezzata

Berta Biagini29 novembre 2008

Sembra quasi impossibile essere soli in camerate ove una folla di persone si guardano negli occhi senza comprenderne il motivo, cercando in essi un volto amico che purtroppo, forse, si ricorda di lui solo una volta o due al mese.

Antonio Biancolillo29 novembre 2008

Molto sentito il tema affontato da questi versi che colpiscono subito il lettore. Una riflessione dura che lascia i pensieri bastonati... Molto bella

Cuccu Anna Maria29 novembre 2008

Poesia profonda e piena di sensibilità verso gli anziani che vivono come in prigione fra quattro mura, con le immagini del proprio passato. Indifferenti fra gli indifferenti. Molto piaciuta.

Lina Maria Cino30 novembre 2008

Quelle immagini che scivolano nel silenzio par che dicano"non dimenticar che tu sarai quel che io sono, che fui quel che tu ora sei"parrebbe un monito, ma in realtà è un'invito all'amore per noi stessi per estendersi, aprirsi ai più deboli e bisognosi della terapia più medicamentosa L'Amore.

Ernesto8 dicembre 2008

Non tutto quel che fa male agli occhi... fa male all'anima... la solitudine a volte è una grande medicina...