La rosa, la neve, il fango

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (4)
Distacchi... poesia malinconica ed orgogliosa, armoniosa ed elegante. Piaciuta
Una durezza radicata nella nobiltà di un animo che è capace di donare se stesso e di sottrarsi con lo stile tipico di chi conosce l'abisso del dolore ma anche la forza implacabile che esso può conferire. Una richiesta di Altezza e un sano, aristocratico ritornare in sé. Bellissima e condivisa in tutto.
A volte il fango entra nelle scarpe allora è più difficile pulirsi . A volte, a sporcarci è un'alta sostanza dello stesso colore... e allora non solo sarà difficile pulirsi, ma sarà difficile toglierci di dosso il fetore .Non guardare indietro serve poco, il passato condiziona sempre ed inevitabilmente il futuro. Bella ricerca interiore.
Semplicemente meravigliosa questa riflessione... L'acqua pulisce e rigenera tutto... O quasi... Brava Amara, un abbraccio



