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Morte 2 dicembre 2008 · lettura 1 min · 3254 letture

Dissolvenza

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Memoria, fumo nero che prende la gola brucia gli occhi... l'ultimo Natale, i tuoi passi stanchi in dissolvenza muta senza lieto fine. Tornano quelle luci d'allegria gridata; tra mille banalità, quel dolore che graffia.
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Arriva Natale... per me, solo il ricordo di quel tuo ultimo Natale in ospedale... papà.

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (10)

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Anna Maria Obadon2 dicembre 2008

Da quando mio padre morì, avevo 15 anni, dico sempre che a Natale scatta per me " il complesso dell'orfana"...mi sento triste e più la gente si affanna per le strade nel vano tentativo di far festa... più diventa opprimente il mio dolore. Per fortuna anche le feste Natalizie passano... Condivisa e piaciuta.

Danielinagranata2 dicembre 2008

Arriva Natale, per me l'ultimo ricordo di mia mamma in ospedale Paolo, abbiamo avuto lo stesso ricordo, ho sempre amato il Natale perché c'era Lei, ora è tutto così triste... poesia molto sentita un abbraccio

Berta Biagini2 dicembre 2008

Versi condivisi al massimo - un periodo questo che riporta alla mente sofferenze disumane vissute nel tempo - tanto da voler cancellare dal calendario simili feste. Che sia la madre od il padre il dolore è talmente forte che non fa distinzione.

Cuccu Anna Maria2 dicembre 2008

Il natale per l'autore non è una giornata gioiosa perché quel giorno gli riporta alla memoria la morte del padre. Poesia profonda intensa e commovente. Molto apprezzata.

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Whiterose2 dicembre 2008

Riesci sempre a toccare corde profonde che producono una vera vibrazione in chi legge. Dolore in punta di penna, sofferto ma orgoglioso. Molto piaciuta

Frammento2 dicembre 2008

...condivido questo dolore... e non aggiungo null'altro... Sentita Ti abbraccio...

Giulia Aurora2 dicembre 2008

il ricordo di chi non c'è più in certi periodi scringe il cuore... e in questi versi le lacrime spuntano negli occhi ...l'ascolto e il minimo che ti si può dare per esserti accanto

Zeno Ferigo2 dicembre 2008

rivivere una festa come il Natale, con il cuore triste pensando alla perdita di un genitore, é un anniversario che, purtroppo, anche per me, si ripresenta puntualmente. Capisco e comprendo il tuo sentimento. Sentita

Rosy Marchettini2 dicembre 2008

Anima tormentata, anima accartocciata da tanti anni per il dolore della perdita di un grande uomo quale era il papà del nostro amato poeta Egli è sempre rimasto con te, perché in te, ed ogni Natale sorride insieme a te ed alla tua famiglia Molto bella, apprezzatissima e condivisa

Rasimaco3 dicembre 2008

poesia che tocca le corde del cuore ed esse vibrano sprigionando note malinconiche di tristezza... questi versi fanno riemergere tanti ricordi... molto bella