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Introspezione 6 dicembre 2008 · lettura 1 min · 3985 letture

Cerchiamo una capanna per partorir sorriso

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Gabriella Cantoni 233 poesie pubblicate
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Sii con me asinello e bue alitiamo in due sulle nostre nocche ancor bianche di rabbia sulle doloranti dita mai stanche di filtrar la stessa sabbia sui gelidi occhi che nevicano in fiocchi ancor quel natale breve dove sotto la neve è sepolta una vita... Già la tavola imbandita era di pane vino e noci già le allegre voci intonavan ninna nanna al piccolo Bambino nella buffa capanna di legno e cartoncino Seguiamo la cometa e quella goffa manina a ritagliar la seta per vestir la Madonnina Giuseppe e i pastori... Se non troviam che cori delle voci straziate di urla congelate nella memoria e in cuore alitiamo in due asinello e bue a sciogliere in dolore il ghiaccio duro e spesso... Rammentami dove ho messo quella stella cometa... Conduciamoci alla meta del pianto che consola Ch'io non sia più sola a rianimar quel viso... Eccoci! Siamo alle soglie Son forti ormai le doglie per partorir sorriso...
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Rivolta, ma mai giungerà, a chi si rifugiò nel dolore privato e non condivise con me più nulla... che forse troppo i miei occhi riflettevano i suoi. Natale coincise con la morte di una figlia e per lei nascita d'ali a volar troppo in alto per chi ali non ha. Ora vorrei tramutar gelo in lacrime calde, intrecciando le mie mani tra le mani d'un altro e far nascere un sorriso di tenera nostalgia... Ma...

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L'autore
Gabriella Cantoni

Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...

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Commenti (4)

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Mirella Crapanzano6 dicembre 2008

Toccante e molto bella, questa poesia, che è insieme richiesta di pace e di speranza. Un grande dolore, invece di accomunare, a volte separa e tutto è più difficile... occorre tenersi per mano... un grande abbraccio

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Franca Canfora6 dicembre 2008

Non bastano mille parole per descrivere il dolore per la perdita di un figlio. E' questa poesia di struggente tenerezza che non passa inosservata e cattura il lettore, anche per la splendida ed elegante stesura.

Antonio Biancolillo6 dicembre 2008

uanto dolore in questi bellissimi versi... mi ha colpito la tua tenerezza della ricerca di un nuovo sorriso di nostalgia...

Lina Maria Cino6 dicembre 2008

tenerezza e dolcezza fusi nel dolore che anch'io conservo nel cuore, non ho parole, non sono capace, posso solo dire di farci coraggio, specialmente in questo periodo che il dolore ci assalta e la perdita del figlio e del compagno si acuiscono .lirica bellissima, grazie per condividerla con noi, un'abbraccio