Tenerezze dal nipotino
Carlo Sorgia
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Osservo mentre con voluttà
sorbisci in maniera ancora goffa la tua pappa
da quel cucchiaino.
Non demordi
mangi scopri nuovi gusti ogni giorno
quasi fosse un gioco
il gioco della vita
un gioco meraviglioso che coinvolge tutti.
Pochi istanti e quel piatto è lindo
Dov'è finito il semolino?
Sul naso del nonno
le gotte della nonna
per non parlar di te
dappertutto.
Imparerai presto
diventerai un ometto.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (1)
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Berta Biagini7 dicembre 2008
Ma che bel quadretto tutto impiastricciato - certo che imparerà presto, tutta quella pappa saltata qua e là costa cara, mamma, papà, nonni - insegneranno quanti soldini occorrrono per comprarla. Tenerissima...

