Il tempo ci spoglia dei nostri nomi
Il tempo ci spoglia dei nostri nomi
e ci lasciamo compiere, forti solo
di antiche illusioni e sempre più poveri
di parole
Proviamo a raccontarci
negoziando tutte le voci degli orti
per uno straccio di stagione da vivere
E il sonno del frutteto giunge amico
da finestre fatte foglie.
Poco importa
se il volo ruffiano di una palombella
intenerisce gli occhi: siamo oltre le parole,
dove lo scorrere delle cose è un'inezia temporale
e i pensieri sono isole
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Commenti (1)
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Francesca Coppola9 dicembre 2008
Come prima poesia non è male, anzi. Mi pare scritta con le giuste pause, con una sua logica di esistere ed un significato del tutto rispettabile. Benvenuto!