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Morte 13 dicembre 2008 · lettura 1 min · 4713 letture

Tele di ragno

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Non c'è misura nel passo zoppo della vita che riempie questo buco di slanci e brividi di frattura; come ragni tessiamo tele di sogni e basta un attimo nella notte che tutto porta via. Quell'ultimo bicchiere di vino pieno di sorrisi e memorie scende ancora nella gola e toglie il fiato; c'è sempre un dopo... il nostro è separato da una lastra di marmo rosa in una livida giornata di pioggia.
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A Maurizio

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (8)

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Anna Maria Obadon13 dicembre 2008

Precarità della nosra esistenza: un attimo si brinda felici e dopo poco la vita ha deciso per noi una separazione dolorosa! Bei versi condivisi e piaciuti molissimo.

Berta Biagini13 dicembre 2008

Grande tristezza in questi versi che ci vogliono far capire come siamo fragili, come da un momento all'altro il nostro respiro non potrebbe più essere tale.

Cuccu Anna Maria13 dicembre 2008

"Come ragni tessiamo tele di sogni e basta un attimo nella notte e la Signora della Morte con la sua falce le recide. C'è sempre un dopo separato da una fredda lastra di marmo rosa in una livida giornata di pioggia e il rimpianto e il ricordo. Stupendo tributo alla memoria. Stupenda nella sua tristezza.

Giulia Aurora13 dicembre 2008

già la precarietà della vita con una unica cosa certa la fine versi scritti in una ragnatela d'emozione che ci mettono di fronte a quello che spesso dimentichiamo e che ci vive accanto

Zeno Ferigo13 dicembre 2008

non é mai evento felice, ma preferibile quando non concede tempo sufficiente per i preparativi. Condivisa

Rosy Marchettini13 dicembre 2008

l'ineluttabile... adesso siam qui... tra un secondo il nostro cuore non scandirà più l'andar del tempo ed una lastra di marmo... sovrasterà le nostre sembianze, ma l'energia rimarrà ed è bello sapere che si muore solo il giorno in cui nessuno pronuncerà il nostro nome Sono andata fuori tema lo so, le mani hanno scritto da sole... Una preghiera per Maurizio Pur nella sua tristezza è una poesia che ricorderò per molto tempo Bellissima, piaciuta veramente molto

Doraforino13 dicembre 2008

Come ragni tessiamo tele di sogni, ma basta un attimo che porta un evento luttuoso... E' l'ineluttabilità della vita stessa... tutto è precarietà.

Rasimaco13 dicembre 2008

versi dedicati, pieni di malinconia ma crudi... la tristezza esonda abbarbicandosi alla nostra anima... molto bella