Tele di ragno
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
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Precarità della nosra esistenza: un attimo si brinda felici e dopo poco la vita ha deciso per noi una separazione dolorosa! Bei versi condivisi e piaciuti molissimo.
Grande tristezza in questi versi che ci vogliono far capire come siamo fragili, come da un momento all'altro il nostro respiro non potrebbe più essere tale.
"Come ragni tessiamo tele di sogni e basta un attimo nella notte e la Signora della Morte con la sua falce le recide. C'è sempre un dopo separato da una fredda lastra di marmo rosa in una livida giornata di pioggia e il rimpianto e il ricordo. Stupendo tributo alla memoria. Stupenda nella sua tristezza.
già la precarietà della vita con una unica cosa certa la fine versi scritti in una ragnatela d'emozione che ci mettono di fronte a quello che spesso dimentichiamo e che ci vive accanto
non é mai evento felice, ma preferibile quando non concede tempo sufficiente per i preparativi. Condivisa
l'ineluttabile... adesso siam qui... tra un secondo il nostro cuore non scandirà più l'andar del tempo ed una lastra di marmo... sovrasterà le nostre sembianze, ma l'energia rimarrà ed è bello sapere che si muore solo il giorno in cui nessuno pronuncerà il nostro nome Sono andata fuori tema lo so, le mani hanno scritto da sole... Una preghiera per Maurizio Pur nella sua tristezza è una poesia che ricorderò per molto tempo Bellissima, piaciuta veramente molto
Come ragni tessiamo tele di sogni, ma basta un attimo che porta un evento luttuoso... E' l'ineluttabilità della vita stessa... tutto è precarietà.
versi dedicati, pieni di malinconia ma crudi... la tristezza esonda abbarbicandosi alla nostra anima... molto bella








