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Riflessioni 13 dicembre 2008 · lettura 1 min · 3066 letture

Il comune senso della normalità

Carlo Sorgia 997 poesie pubblicate
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Luci in giro la sera Città vestita a festa festa un po' dimessa quest'anno. Musiche si spandono per l'aria pochi artisti si guadagnano la giornata strana scelta la loro ribellione alla schiavitù del comune senso della normalità Imperterriti come fosse tutto scontato fiumi di persone si aggirano tra le vetrine negozi illuminati a giorno nel rispetto del comune senso della normalità.
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L'autore
Carlo Sorgia

Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p

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Commenti (4)

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Cuccu Anna Maria13 dicembre 2008

Alcune feste che prima erano spirituali sono diventate occasione di consumismo che niente hanno a che fare con il vero significato del Natale. Con la crisi economica in atto i commercianti faranno meno affari e sinceramente non mi dispiace per loro, provo più simpatia e comprensione per i pochi artisti in strada che o per loro scelta o per avversa fortuna sono fuori dalla cosiddetta "normalità". Apprezzata.

Berta Biagini13 dicembre 2008

Non c'è che dire, il nostro autore ha fatto centro - non si può che essere daccordo con il suo pensiero.

L
Licia13 dicembre 2008

In anni di crisi, un Natale sottotono, dimesso. Il comune senso della normalità ad accentuare questa insicurezza e paura. Piaciuta

S
Superyaffo13 dicembre 2008

pur essendo d'accordo con il poeta, mi permetto di dire che il Natale anche se molto sotto tono come in questo periodo, comunque è una bellissima festa Poesia pienamente condivisa