Trattengo a mani giunte il futuro
Ed è un giorno che piove sul cuore
- umide pareti da scrostare -
stillicidio di silenzi a gocce
palpito che in pozze si disperde
Apro del mio pensarti l'ombrello,
piccolo riparo al tuo dolore,
e impotente guardo all'orizzonte
sperando in un sorriso a sfiorarlo.
Non è tempo di verbi al plurale
e di sogni sospesi nel vuoto
l'anima protendo a sostenerti
nel tuo volo che prego costante.
- Trattengo a mani giunte il futuro
guardandoti in muto sentimento –
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Commenti (2)
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Paolo Ursaia19 dicembre 2008
Poesia ben strutturata, elegante, musicale, che raggiunge ed emoziona... sentimenti, delizia e sofferenza. Piaciuta
Mirella Crapanzano19 dicembre 2008
Un grande amore lo si vorrebbe tenere al riparo da ogni sofferenza, e in questi versi meravigliosi lo si coglie in tutta la sua essenza, si possono solo rendere unici gli attimi, indimenticabili... bellissima poesia

