Io che non sono sirena

lievi le ombre
e i fantasmi scivolano
sono occhi fermi a guardare
carezze che sembrano aria
metà sul palmo
metà nel buio
ma nel sentirti così vero
la luce penetra
sul fondo del mio oceano
e non bastano le mani sulle palpebre
vorrei dirti lasciami qui
ho ancora ossigeno
nei polmoni del muscolo immobile
ma il respiro si affanna
ed io non sono sirena
aprirò le mani ad abbandonare i sassi
rinnovami il respiro
col soffio della tua bocca...
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (3)
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Atteone26 dicembre 2008
...il soffio dell'amore apre ad una dimensione in cui non è necessario essere sirene per respirare l'assoluto... bellissima e segreta.
V
Valerio Vergoni26 dicembre 2008
Un'invocazone d'aiuto e insieme una dichiarazine d'amore (credo).
Guevara27 dicembre 2008
Bella poesia d'amore e introspezione. Piace molto la frase "sul fondo del mio oceano" ...spendiamo una vita a conoscerci, ci perdiamo nei nostri meandri ... alla fine capiamo di aver bisogno di una bocca che ci dia fiato (il fiato dell'immortalità)...una mano che c'accompagni lontano dai nostri fantasmi .


