Inverno che il cielo mesce
Tin tin Tin tin
sui vetri battono
occhi di ghiaccio
e grandina
Rispondo
con nocche gelide
Tin tin Tin tin
è brindisi fra noi
Sorseggio malinconica
di tempo e di distanze
l'inverno che mesce il cielo
che il cuore mesce
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L'autore
Gabriella Cantoni
Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...
Commenti (3)
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Paolo Eroli29 dicembre 2008
Il cuore è sicuramente triste, ma non gelato ne dal freddo ne dalla brina... Introspezione triste ma sincera!
S
Stefano Toschi30 dicembre 2008
Gelo e malinconia colti in un gesto, in un istante che sembra dilatarsi all'infinito. E la natura e l'anima si riflettono a vicenda. Grande poesia.
Antonio Biancolillo30 dicembre 2008
Fermare il tempo nella parte del suo inverno, in un attimo del suo vivere in parallelo con la nostra anima, gelida come il suo freddo inverno... Piaciuta tantissimo.

