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Sociale 30 dicembre 2008 · lettura 1 min · 2979 letture

L'ora dell'infamia

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Batte lugubre l'ora dell'infamia sotto questo cielo basso di pioggia sordo ai richiami d'indifeso genitore che tutto donò in cambio d'uno sconcio salario che lo rinchiude nell'anticamera della morte: cosa d'antico precetto, onora il padre e la madre?
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Il giorno dopo Natale, ho visto un padre scaricato in un istituto...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (10)

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Cuccu Anna Maria30 dicembre 2008

Una vera tragedia quella dei vecchi genitori abbandonati in istituti, dove spesso muoiono per la tristezza e il dolore di essere scaricati dalle creature che hanno amato e allevato con tanto amore. Una vera infamia questi figli ingrati. Giusta condanna per figli degeneri. Molto apprezzata.

Danielinagranata30 dicembre 2008

Qui... ne avrei da dire... posso solo dire che è una vergogna mi si stringe il cuore a vedere tanti anziani abbandonati e scaricati in un istituto... poesia che fà riflettere bisognerebbe mettersi una mano sul cuore ma queste persone ce l'hanno un cuore? piaciuta molto come sempre sei un grande.

Rosy Marchettini30 dicembre 2008

Saebbe statao anche il destino di mia zia se non l'avessi accolta io 5 anni fa a casa... non ha figli ed è vedova! Purtroppo ci son figli che non hanno la forza di tener alta la testa con la propria famiglia, che non hanno coscienza, che non hanno amore... se li vedo piangere al funerale dei propri genitori... non so proprio cosa gli direi con la rabbia che mi fanno Bella questa tua che ci ricorda di amare i genitori quando son vivi e non piangerli solo dopo che non ci sono più Applausi, Paolo, da questo gran teatro e da tutti quei genitori dimenticati... perché inutili e pesi troppo ingonmbranti...

Mirella Crapanzano30 dicembre 2008

Non c'è pietà, amore, rispetto per chi abbandona un padre o una madre, un figlio, per chi scarica qualcuno come un oggetto, come qualcosa di inutile... che razza di società costruiamo per i nostri figli?... Come faremo a passare loro dei valori? Mi ha molto toccata questa poesia... bellissima!

Anna Maria Obadon30 dicembre 2008

Secondo il mio punto di vista (questo è un argomento che mi tocca molto da vicino) il problema non è solo nella casa di riposo ma nel disamore e disinteresse che molti figli (purtroppo) nutrono nei confronti dei genitori che possono essere del tutto abbandonati pur rimanendo a casa loro... Ed anche la società non aiuta: in certe strutture pubbliche gli anziani ammalati vengono trattati come " vuoti a perdere"...SONO LE PERSONE INUTILI! MA il discorso per me è troppo articolato e straziante. Grazie per aver sollevato il problema

Clelia Maria Parente30 dicembre 2008

Profonda riflessione son questi versi che affrontano un problema, che sovente si vive oggi nella nostra civiltà consumistica, in cui gli affetti spesso si dimenticano e si pensa più egoisticamente a se stessi... eppure i genitori ci hanno donato la vita e per noi hanno affrontato sacrifici enormi... Allora come si può lasciarli vivere lontano da noi che siamo per loro affetti cari? Emozionante questa tua lirica, che molto fa riflettere... Stupenda!

Carlo Sorgia30 dicembre 2008

penso che in quanto tu hai raccontato non esista nulla di umano. Una vergogna bestiale.

Berta Biagini30 dicembre 2008

Si, è una vera vergogna quanto accade nelle nostre città, specialmente in questi giorni di festa o durante le vacanze estive per soddisfarre il nostro desiderio di libertà. Inutile piangere quando non ci sono più, loro hanno bisogno del nostro amore quando sono ancora su questa terra, hanno bisogno di sentirsi vivi e non buttati là come un pacco postale.

Paolo Eroli30 dicembre 2008

Una toccante realta' che in questi giorni diventa ancor piu' dura... ma come dice un'altra poetessa non è solo questo il male... c'e' chi nella stessa casa non onora il padre e la madre... ancor peggio... Bel tema... bella poesia d'anima!

Antonio Biancolillo30 dicembre 2008

Se questi genitori avessere saputo... forse non si sarebbero affannati nel crescere i propri figli. Una triste realtà che colpisce tanti anziani ormai... inservibili... un tema sociale molto sentito. Piaciuta e condivisa.