Oltre te c'è verità di brace
Mi gradisci abbarbicata
al muretto sgretolato,
edera caparbia
dai nodosi tronchi,
peripezie di radicali incastri
quasi segreti simboli esoterici
che non risolvono enigmi di sè
Poi mi gradisci
sfinge ammirata
al tuo rispondere
da spavaldo Edipo
"Casualità coincidenze matematica"
e vincente conquisti
il monte flaccido
d'impotente capir l'umano
e l'impregni d'orme gommose
Non mi gradire bandierina
sulla tua luna senza vento
dove nulla si cancella.
Oltre te c'è verità di brace
e vili impronte
rimbalzano tra i tizzoni
a scombinar percorsi
ben lungi dalla meta
che vede fratello
intendere fratello
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L'autore
Gabriella Cantoni
Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...
Commenti (2)
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Paolo Eroli2 gennaio 2009
La sensazione che ho provato è di profonda battaglia nell'intimo... per far capire, a chi deve, che c'e' la razionalita' oltre ogni confine... Bella poesia introspettiva... Bel messaggio!
Antonio Biancolillo2 gennaio 2009
Oltre te c'è verità di brace... Profonda e veritiera questa ribellione nei confronti di chi è abituato a guardare superficialmente l'altro... sicuramente molto più difficile entrare nell'animo degli altri... Vera e bella lirica.

