202 lettori online · 355.922 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale ausiliagiordano.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Introspezione
Introspezione 3 gennaio 2009 · lettura 1 min · 5686 letture

Dolore solitario

Ausilia Giordano 686 poesie pubblicate
+ Segui
Strada vuota, fredda, solitaria, senza colore, senza Dio. Dove sei, Signore? Dove Ti nascondi? Tra i ruderi di questi tuguri cadenti, tra l'agitarsi di scheletri d'alberi al vento, nell'aria gelida e nello straziante mio dolore. Ecco, Signore, dove sei. Mi chiami e rispondo: sono qui, all'erta per Te. Ti lascio e Ti riprendo. Perdona la mia incostanza. Occhi senza immagini, cuore senza più sentimenti. Tace ogni voce. Labbra mute senza più parole. Un desiderio si spegne: la mia mano è vuota. Non sono io, Signore. E' la vile mia ombra a procedere, incurante dell'inquietudine che mi sottrae a Te.
♥ 0 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Non mancava la fede, vedendo le case crollate e crollanti per il tremendo sisma, e le persone che cercavo e che, invece avevano perso la vita. Il dolore rende rigidi, ma non allontana mai del tutto da Dio.9 gennaio 2009
L'autore
Ausilia Giordano
Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Cuccu Anna Maria4 gennaio 2009

Molto profonda e spirituale. Il dolore può far perdere la fede o può farla ritrovare. L'autore o l'autrice si sente incostante nella sua fede proprio perché nel suo dolore si alternano stati d'animo altalenanti dovuti alla sua inquietudine interiore. Molto piaciuta.

Danielinagranata4 gennaio 2009

Ti lascio e Ti riprendo un grande dolore può fare vacillare la Fede. Versi profondi e sentiti

Antonio Biancolillo6 gennaio 2009

La nostra debolezza di ogni momento... ti lascio e ti riprendo... ti cerco... dove sei... Sono riuscito a non perderla questa lirica stupenda. Condivisa in tutto.

Luigi Casagrande7 gennaio 2009

Una vita senza Dio è condannata, prima o poi, alla solitudine