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Introspezione 4 gennaio 2009 · lettura 1 min · 6083 letture

Silenzi

Elisabetta Randazzo 763 poesie pubblicate
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Il dolore risiede nello sguardo dove tutto ciò non è gioia, ogni cosa appare in miniatura T'aggrappi al respiro in solitudine Oscure dimore albergano nell'anima di tristezza assopita Si schiude la finestra, un tocco appena spento il sole disegna l'ombra sulla parete Il delirio sale sul suolo dei passi coperti di silenzi
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L'autore
Elisabetta Randazzo

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce

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Commenti (8)

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...quando il sole non illumina più lo sguardo ma disegna solo ombre, allora tutto intorno si spegne, diventa oscuro, vuoto... il respiro si fa delirio e anche i passi, si fanno silenziosi... Una poesia introspettiva molto triste... Un momento di solitudine, di dolore... così l'ho interpretata

Paolo Ursaia5 gennaio 2009

Ascitta, essenziale, dura... la solitudine, di pietra gelida. Piaciuta, sentita mia...

Rosalunare5 gennaio 2009

...quei passi saranno anche coperti di silenzi, ma il loro suono si sente dentro l'anima... Molto bella... da rileggere

G
Gabriella Cantoni5 gennaio 2009

Un delirio è l'essere soli, solo un delirio. Basterebbe sapersi uniti in questi momenti, al gigantesco corpo di cui molti di noi sono braccia, gambe, occhi... Sentita moltissimo!

Danielinagranata5 gennaio 2009

T'aggrappi al respiro in solitudine in questi versi la solitudine è tangibile solo silenzio intorno dolore nello sguardo una tristezza infinita nell'anima questa poesia è bellissima ma d'altronde la classe non è acqua

Veleno5 gennaio 2009

Introspezione dura, reale come solitudine e tristezza... versi bellissimi... intensi nelle sue parole. Piaciuta moltissimo

parole che graffiano pur senza punte acuminate. Lasciano segni e scorrono dentro come sangue. La sento mia.

mp47pasquino5 gennaio 2009

"Oscure dimore albergano nell'anima di tristezza assopita" Queste mi hanno particolarmente colpito, oltre alla capacità dell'autrice nel costruire la poesia, v'è una interiorità che sa penetrare nell'anima per carpirne quei piccoli ma importanti segnali che questo argomento messo in evidenza meritava di essere.