L'uomo che fugge
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
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L' uomo ha sempre sentito il bisogno interiore di credere in una entità superiore, di sperare che dopo la morte ci sia una vita migliore che ci riscatti dalle sofferenze vissute nella nostra terrena esistenza, forse per questo motivo pur definendosi ateo sente che questa speranza manca e ne soffre. Poesia che induce a riflessione. Molto apprezzata.
intima riflessione la Fede è una cosa che senti dentro chi ce l'ha nei momenti più dolorosi questa si rafforza credere in DIO mi ha aiutato nel mio percorso di sofferenza ho avuto una bellissima esperienza anni fà so con certezza che c'è ne sono convinta bella riflessione piaciuta
Si fugge solo per disperazione. e si fugge da tutto pure da Dio peggio sarebbe per disperazione cercare Dio. Io penso che in fondo i veri credenti, intendo dire credenti non per opportunismo, siano pochi e la fede è un dono. Se tutta la gente che dice di credere, credesse per davvero non si comporterebbe con la cattiveria con cui si comporta. poesia molto apprezzata per gli spunti di riflessione che offre
Senza quest'essere superiore... L'uomo non avrebbe più una luce. Il dopo è la Nostra vera speranza. Sono credente, praticante a mio modo ma... io ho davvero delle sicurezze. Lui c'è eccome. Poi non mi chiedo il perché permetta che tanto scempio sporchi la terra di dolore... le mani di sangue. Io mi interrogo sugli strani "criteri di selezione" rispetto a nascite, morti decisioni... superiori. Piaciutissima e molto apprezzata .
Chi fugge, chi non accetta...è come se stesse cercando il suo Dio. Qualcosa gli manca... A volte sono anche prese di posizione ma, in fondo, sa che un qualcosa superiore esiste... Bella questa riflessione...
L'uomo spesso si dibatte nell'inconsapevole ricerca di Dio. Per molti è un cammino lungo e faticoso da compiere assolutamente da soli... Bei versi, piaciuti.
essere atei, a volte, forse, non significa non credere, ma andare oltre ai dogmi e continuare a cercare. Quell'agitarsi dentro è sintomo di ricerca che non deve finire mai. Trovare una verità, farla nostra e magari rimetterla in discussione il giorno dopo, significa crescere e dare valore ad ogni attimo della nostra esistenza. Nulla è certo se non per chi ha fede, per tutti gli altri Dio è da scoprire ogni giorno un po' ...
Credere in qualcosa ci aiuta a vivere e se veramente ci guardiamo attorno non possiamo fare a meno di credere che Qualcuno è sempre vicino a noi e ci guida.
La Fede è un dono... l'uomo non basta a se stesso e la continua ricerca del perché delle cose, spesso lo avvicina inconsapevolente a Dio. Apprezzata...
Onore a te e al tuo modo di essere sincero, pulito e fuori dagli schemi nella tua scrittura. Poesia molto bella, splendido omaggio ad un amico che quella luce l'ha già trovata in sé... Altrimenti non ci sarebbe sofferenza.
Bei versi che pongono anche riflessione, ogni volta che li tocchiamo. Un tema che ci tocca da vicino, bella poesia espressa in chiare parole. Piaciuta e apprezzata moltissimo.
versi stupendi che ben tracciano una figura che spesso nella vita di tutti i giorni s'incontra... solo che di queste figure del quotidiano infrequenti sono quelle che con estrema onestà ammettono la possibilità del dubbio... molto piaciuta
...si scappa da se stessi... non da dio...è questo il punto... Bella
non credere in Dio non significa non credere nella sua esistenza ma, forse, riuscire a superare le barriere che ci separano dalla verità e le bugie racontate dalla Chiesa... molto, molto bella, piaciuta tantissimo
l'uomo si dibatte inesorabilmente tra matera e spirito... e questo si ripercuote anche nel rapportarsi con la vita! Ma arriverà anche uno spiraglio di luce nell'anima e forse si sentirà in armonia!













