Caino
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (10)
...l'uomo crea tutto ciò che lo può fare soffrire... Buffo no? Bella
verità amara e sputata ruvidamente e per ciò fa anche più male nella sua crudezza reale ed evidente
La poesia è pienamente condivisa... la nota dell'autore mi ha fatto arrabbiare. Perché è vera e senza giustificazione. Apprezzatissima.
molto vera un omicidio è un omicidio è non c'è giustificazione alcuna molto condivisa e piaciuta
Un vero grido d'allarme in questo mondo che si è perso - che non riesce più a vedere qual'è il bene e qual'è il male.
Quanti omicidi restano assolutamente impuniti. La nostra anima o coscienza si ribella ad una legge che sembra sappia proteggere soltanto l'assassino e mai la vittima innocente. Così gira il mondo, per chi crede resta la consolazione di una vera "GIUSTIZIA" che non è di questo mondo: versi condivisi.
L'omicidio è il crimine più grave che possa essere commesso eppure per la "Giustizia" non sempre è così. Certe sentenze giudiziare sono vergognose e vanno dalla parte di Caino e il povero Abele muore due volte. Molto intensa e apprezzata.
Bei versi di ribellione là dove la giustizia lascia a desiderare... Piaciuta e condivisa.
anche Caino era figlio di Dio... e con questo dire si mette una toppa su uno strappo che rischia di diventare una voragine... molto bella e condivisa.
Notevole ribellione in versi d'accusa reale... niente è scontato, niente è ovvio, niente è come tutti si aspettano... tutto è secondo la legge- politica... Condivisa in ogni pensiero e parola.










