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Sociale 23 gennaio 2009 · lettura 1 min · 3648 letture

Vittime da zolfo e piombo

Elisabetta Randazzo 763 poesie pubblicate
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Notte vestita da puttana che danza lugubre con voce strozzata da un perfido orrore Passi malvagi avvoltoi rapaci ad allenare i tuoi soldati Laggiù egli tace sangue innocente vittime da zolfo e piombo Terrore, demenza bestie braccate sottomessi all'ubbidienza coscienti della loro impotenza
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L'autore
Elisabetta Randazzo

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce

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Commenti (7)

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La poetessa, in questa lirica forte e cruda, "tuona forte" contro la guerra. La situazione bellica nella Striscia di Gaza è messa a nudo nella sua drammatica realtà. Vittime indifese oltraggiate da "armi non convenzionali". Che dire? Bellissima... anzi di più.

mp47pasquino23 gennaio 2009

Si sente l'eco straziante in questa opera che trabocca di umana sensibilità, Egli tace laggiù ma non il cuore di quest'autrice, sensibile al dolore profondo, di tanta innocenza straziata ne fa' poesia dando quel risalto di umana solidarietà... Opera che fa' meditare e si fa' leggere coinvolgendo i sensi, tra le righe tutto quello che c'era da dire, molto apprezzata e condivisa.

Paolo Ursaia23 gennaio 2009

Aspra, in versi che colpiscono con eleganza e grande efficacia. Da leggere e meditare. Piaciuta

Antonio Biancolillo23 gennaio 2009

...Coscienti dalla loro impotenza... sottomessi... Un poò lo siamo tutti impotenti e sottomessi e ne siamo coscienti... Ci resta solo la nostra ribellione con la parola e la condivisione di pensieri con altri. Piaciuta tanto.

Danielinagranata23 gennaio 2009

da leggere e rileggere e meditare su questi versi su questo orrore che porta sangue e vittime innocenti versi ch colpiscono come un schiaffo nella sua drammatica realtà scritta con la maestria di sempre molto apprezzata non è immaginazione ma purtroppo la cruda e spietata realtà

Rasimaco23 gennaio 2009

le guerre da sempre sono state funeste non tanto per chi le combatte, che comunque trae il suo alea, quanto per chi le subisce... poesia cruda, sdegnosa e colma di drammaticità... elegante e raffinata.

Zima11 febbraio 2009

è una poesia che mette i brividi per la sua veridicità, per le immagini descritte con schiettezza, senza giri di parole, perché le atrocità non conoscono la leggerezza della poesia. eppure questa è Poesia, vera, dura e cruda! ho avuto qualche perplessità nell'individuare il soggetto di quell'"egli", ma gli ho dato un senso, pensando a un dio che tante volte appare dimentico di ciò che succede quaggiù... molto apprezzata.