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Riflessioni 23 gennaio 2009 · lettura 1 min · 2917 letture

Anime serene

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Consuma l'ultimo calore, s'inebria d'estremo calice cuore generoso, portico fresco affacciato su cieli sconosciuti. Attende senza singhiozzi letto rifatto, d'ultimo riposo carezza vibrante, morte che consola.
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I giusti... in genere attendono la fine della vita con molte meno paure... e quasi un senso di liberazione, di curiosità...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (9)

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Anna Maria Obadon23 gennaio 2009

Le grandi anime, le anime giuste attendono con serenità la conclusione del proprio ciclo vitale. Muiono con dignità come con dignità estrema hanno vissuto. Sarebbe bello sapersi elevare tanto spiritualmente. Per ora coltivo paure... Versi profondi e condivisi.

Cuccu Anna Maria23 gennaio 2009

Le anime dei giusti attendono con serenità la propria morte vedendola come riposo e ricongiungimento ai propri cari e desiderio di poter giungere al Creatore e alla Pace della vita ultraterrena. Molto profonda. Tanto piaciuta e condivisa.

A

Ovviamente con la coscienza pulita si affronterà meglio quel passaggio... nell'ignoto.

Danielinagranata23 gennaio 2009

Profonda e bella non so se sono fra i giusti lo spero ho comunque paura della fine della Vita se avessi la certezza di ricongiungermi con le persone a me care allora forse un po' mi passerebbe

Veleno23 gennaio 2009

Presa di coscienza, riflessione che fà pensare... splendidi versi cosi' densi e emozionanti. Ascoltata con molto interesse.

Frammento23 gennaio 2009

...gli uomini lo fanno... i giusti e gli sbagliati no Paolo...

Berta Biagini23 gennaio 2009

Credo che il passaggio all'altra vita non debba impensierire più di tanto – è un attimo, come un soffio ci ritroviamo in un mondo che non ci è dato conoscere - la nostra speranza è solo quella di poter ritrovare chi tanto abbiamo amato su questa terra – cosa dobbiamo temere? Forse chi ha veramente peccato può esserne terrorizzato, ma ho dei dubbi comunque... in particolare se non crede a niente.

Rasimaco23 gennaio 2009

ho visto troppe volte occhi stanchi per troppo vissuto, eppure son sereni aspettano la loro ora con dignità senza disperazione, senza essere per niente impauriti... bello questo flash del nostro autore su questo aspetto della vita...

Doraforino23 gennaio 2009

Una lirica dove si evince la paura che ciascuno, che dovrà affrontare nel trapasso all'altra sponda. Un passaggio ignoto, misterioso. Ma credo che se abbiamo seguito la via della saggezza e cristianità ...affronteremo bene questo passaggio... Apprezzata!