Notti estese
Ausilia Giordano
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Notti fredde, insonni e lente,
si accompagnano al pensiero
che mi assale e mi scoppia nella mente:
- Dov'è il mio amore? -
E mi chiedo se davvero mi abbia amata,
se pensa alle dorate nostre ore,
alle pagine di storia che mi ha regalato,
ricamate in un mosaico colorato
di gesti gentili e di magiche parole,
promesse, inganni e amare verità,
di non mantenuti impegni,
lunghe attese e speranze vane per un amore
che forse non ritornerà.
Il tempo imperturbabile
quieto scorre sul respiro mio dolente,
che agonizza in un'attesa immobile
e, frenando nel suo andare,
rende le notti mie d'inverno estese,
lunghe un'eternità.
Fuori dal mio dolore,
in questi momenti interminabili,
sempre più impetuoso il vento
minaccia burrasche di neve
e fende ogni cosa al suo fulmineo passare.
Nulla scampa al suo urto violento.
Raccolta nella mia solitudine,
a mani giunte, con cuore puro,
prima che m'invada tardi il sonno,
prego Iddio ardentemente
perché ogni suo figlio sia al sicuro.
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L'autore
Ausilia Giordano
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo25 gennaio 2009
Una notte che porta nei ricordi che trasformano il buio nella solitudine di pensieri... Molto apprezzata.

