Il muratore sordo
Nicola Steva
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In piedi sta il cerino spento
la bottiglia caduta inghiotte il liquido
l'immagine materializza scorie putide
maree di melma affogano la mente.
Pezzo dopo pezzo il muratore sordo
s' innalza la barriera tutt'attorno
finché d'acqua e luce divien privo
e d'uscir non ha maniera.
Uomo distratto, fratello maligno
la destra impugna l'arma del tuo assassinio
e colpevole ti rende d'uccidermi ogni volta.
Non trattieni mai il vomito e la vergogna
e di bassezze ti nutri per rigettarle ancora.
Fradicio d'escrementi ti rigiri nel lino dorato
che ribelle ti strozza.
Non ho avuto nemmeno il tempo di dirle
addio,
addio... amore mio.
Chi mi sostiene?
Non ci pensa!
Chi mi da vita?
Non riflette!
Chi mi da forza, coraggio, gioia e amicizia, pace e amore?
Alla mano non importa...
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Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Nicola Steva
Il mio vero nome è Edoardo Pappalardo. Sono nato e cresciuto a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli. Mi sono trasferito in provincia di Brescia con la famiglia ed ora sono felicemente sposato con Elisa. Ho cominciato a scrivere poesie quando avevo 17 anni e, con qualche pausa, ho continuato a farlo senza ve
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