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Donne 31 gennaio 2009 · lettura 1 min · 5940 letture

Violata due volte

Lina Maria Cino 179 poesie pubblicate
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Nero... nero... improvvisa esplosione... indica percorso d'incerta pace, non trova nutrimento la speranza ne una stella che mi faccia Luce. Mamma l'anima mi brucia oltre al danno la beffa... i magistrati non mi hanno creduta... anche se i colpevoli hanno confessato... il branco di stupratori è in libertà, in attesa di giustizia che non verrà, io rinchiusa... quasi demente da psicofarmaci, gli avvocati in tribunale mi hanno definita psicolabile- prostituta, ero io l'imputata. Mamma ti giuro mi hanno drogata e violentata erano tanti, non so dirti quanti, i miei sogni sono perduti il mio guscio ora vola nel vuoto, la verità è scritta nel diario, il branco mi ha stuprato ma il vero violentatore è lo Stato. Per una donna stuprata, ogni donna si senta parte lesa.
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L'autore
Lina Maria Cino

Scrivo quando le parole mi perseguitano o quando mi ronzano intorno ansiose d'emanarsi. Le sento, le vedo mettersi in fila.

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Commenti (5)

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Cuccu Anna Maria31 gennaio 2009

Spesso la donna viene violentata due volte dallo stupratore e dalla cosiddetta "giustizia" che assolve il colpevole e condanna la vittima. Spesso la condanna arriva anche dalla società. Molte donne stuprate vengono lasciate anche dal marito o fidanzato e trattate male dalla stessa famiglia e vivono il loro lacerante dolore in solitudine o finiscono in qualche istituto psichiatrico. Intensa e profonda. Tanto apprezzata.

Saverio Chiti2 febbraio 2009

tutti uguali davanti la legge? si, ma solo quella di Dio, che implacabilmente metterà fine a scuse banali... noi tutti siamo sul banco degli imputati per nulla aver fatto, affinché siano tutti uguali... poesia molto sentita e apprezzata, condivisa anche nel giudizio dell'autore... che ogni donna si senta parte lesa.

B

è una poesia di una 'bellezza' straziante... dilacera e commuove ma non paralizza nel dolore anzi mette quel pizzico di santa ribellione che ne fa un trattato di sana lotta per la 'vera' giustizia.

Antonella Bonaffini4 febbraio 2009

Temo quello che potrei essere in grado di scrivere su questo argomento. Per cui mi limito a dire che la tua è particolarmente bella, nuova nella forma e molto esplicativa. Apprezzatissima.

Erika Giobellina9 febbraio 2009

Ti prego, voglio, vorrei ti mettesti in contatto con me... logicamente pure io ho pubblicato la mia "denuncia in versi", perché chi può ridare quello che ci hanno strappato!...sorry collant, perizoma, e macchie bianche sulla canottiera nera) TI CAPISCO; LA TUA è UNA POESIA VERA E SONO FELICE CHE ANCHE TU SCRIVI IN PRIMA PERSONA... se ti può "consolare" anche a me due volte e da due persone e tre la seconda. Ero riuscita a scappare... me l'ero cavata con un poco di sangue e tagli vari... niente di che rispetto dopo dieci anni! FATTI VIVA! IO SONO KARMALICE o Erika Giobellina non so come compaio sul sito, verifico... ti swono vicina perché sei vera, perché non esistono RIME PER DESCRIVERE VIOLENZA... UN BACIO