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Riflessioni 1 febbraio 2009 · lettura 1 min · 5304 letture

Inverno

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Inverno molle di fango, nebbia e pioggia vaporoso sudario di pallide tenebre che gocciolano tempo sulla sudicia scalinata d'una vita affranta spenta dalla noia, scrigno senza gioielli che sogghigna. Verrà il mattino livido e sarà gelo fino alla sera.
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Tanta stanchezza...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (9)

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Giulia Aurora1 febbraio 2009

speriamo che la tua anima lieve torni presto ad esser leggera

Cuccu Anna Maria1 febbraio 2009

La stanchezza soprattutto interiore fa vedere tutto nero e negativo. è sempre inverno quando si è tristi e l'alba al mattino è sempre livida. Ci si sente vuoti come uno scrigno senza gioielli. Tutto appare inutile e insensato e il tedio si impossessa dell'anima annientandola. Molto intensa e profonda. Tanto apprezzata.

Anna Maria Obadon1 febbraio 2009

Quando il dolore si impossessa di noi facendoci vedere tutto nero, nessuno spiraglio per il domani è il momento di serrare i denti e dire che la nostra parte non la può recitare nessun altro... La stanchezza è una cattiva compagnia forse fa vedere tutto più nero di come non sia in realtà...Piaciuta e condivisa

Berta Biagini1 febbraio 2009

La stanchezza spesso è una cattiva compagna che ci fa vedere le cose sotto un altro colore - ma spesso è anche frutto di un momento oscuro della vita che non ci lascia vedere alcun futuro. Molto molto sentita.

Carlo Sorgia1 febbraio 2009

E' un po' come le stagioni. Dopo l'inverno la primavera ... dopo la ''stanchezza'' tornerà la serenità. La tua primavera

Angela1 febbraio 2009

L'inverno nella vita come nelle stagioni può sperare nel sogno di una primavera imminente che riscatti l'infelicità patita. Bellissimi questi versi anche se non riesco a trovare il minimo barlume di speranza.

Giovanni Monopoli1 febbraio 2009

negli aspetti astrali si stagliano momenti di stanchezza che vengono resi più bui dall'inverno incombente. Poesia molto profonda

Frammento1 febbraio 2009

...e poi sarà un'altra volta sole... Bella e triste questa tua... Un abbraccio

Rosy Marchettini3 febbraio 2009

La stanchezza interiore è peggio di quella fisica, non ti fa dormire, la mente è sempre presa dalle problematiche... Versi tristissimi, ti auguro raggi di sole caldissimo Piaciuta ed apprezzata moltissimo per le emozioni che riesci a regalare