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Introspezione 2 febbraio 2009 · lettura 1 min · 1860 letture

Divenne il tempo un vizio

G
Gabriella Cantoni 233 poesie pubblicate
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E fu giorno E fu notte Mai più fu mattino Mai più voglia d'inizio Mai più sapor di latte e di biscotti intinti Divenne il tempo un vizio Fu un tic tac che batte su larghi sorrisi vinti E l'occhio si restrinse al primo raggio impudìco Fu il buio l'unico amico Solo lui... che mi spinse a sognar ch'era un sogno...
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Il più grande dolore che si possa provare...

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L'autore
Gabriella Cantoni

Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...

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Commenti (2)

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Whiterose2 febbraio 2009

Bellissima. Poesia che invita tutti a riflettere sul valore della vita, del tempo che deve essere vissuto a pieno e mai fermato nel nulla nel dolore nell'apatia. Piaciuta moltissimo e condivisa

Rasimaco2 febbraio 2009

poesia stupenda in cui la poetessa ci pone davanti un dipinto di alto spessore... le sue pennellate lunghe e distese ci fanno riflettere... "...e fu giorno... e fu notte... mai più fu mattino..." ripeto Stupenda!