Effusioni di pace
Ausilia Giordano
686 poesie pubblicate
+ Segui
Spesso ritorno in questi luoghi,
scrigno sovvenir dell'infanzia mia,
dove bambina ancora
con mio padre in primavera mi recavo,
la manina mia esile sparuta
nella sua forte e gigante,
a raccoglier viole e margherite.
E nel silenzio assorto della natura assopita
mi si ridesta dentro il senso di pace
che in me ha lui fortemente innestato,
infondendomi l'amore
per le zolle rese morbide dalla sua fatica,
per le erbette danzanti alla fresca brezza
e per i copiosi variopinti fiori
che annunciavano la festa dei prati.
La quiete di questi campi dalle aride sembianze,
dietro un'apparente inerzia,
celano un attento sostrato lavoro.
Lo svelarsi del sole a tratti
tra il grigio- rosa dorato delle nubi,
lascia a strati penetrare la sua luce sul suolo
tra i rami ombrosi degli ulivi e degli aranci.
Sono qui vinti e messi al bando
i mie torbidi pensieri,
i dissapori delle mie sconfitte
che amara mi resero la vita.
Sento qui effondermi lo spirito
di una pace rinnovata,
donata dall'Amore generoso
che il Buon Dio ha qui profuso.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Ausilia Giordano
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Cuccu Anna Maria15 febbraio 2009
Teneri ricordi di infanzia legati alla memoria del padre. Versi delicati e profondi. Apprezzata.

