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Introspezione 22 febbraio 2009 · lettura 1 min · 5323 letture

Volare via

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Nuvole assorte nell'azzurro che cede alla notte, l'ultimo raggio di sole nel freddo che avanza. Fuggo, il vento sul volto distese le ali tra strillar di gabbiani, unghiar selvaggio delle sirene; m'inabisso nel buio a cercar l'estremo sussulto d'un volo.
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Sono stanco...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (12)

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Cuccu Anna Maria22 febbraio 2009

Quando la stanchezza opprime il corpo e lo spirito si vorrebbe evadere dai problemi che assillano volando via. Totalmente condivisa e apprezzata.

Danielinagranata22 febbraio 2009

Spesso capita... usiamo molto questa espressione "sono stanco" allora vorremmo disporre di due ali e volare via... per trovare un po' di pace molto condivisa e apprezzata

Anna Maria Obadon22 febbraio 2009

Quando la pesantezza del vivere quotidiano ci ghermisce vorremmo andare lontano dalle situazioni che ci affliggono consapevoli che, pur potendo fuggire, una parte di noi stessi rimarrebbe ancorata a quella che è la nostra vita... Ampiamente condivisa e piaciuta molto.

L
Libera Mastropaolo22 febbraio 2009

Bellissima poesia. In alcuni momenti di vita tutti vorremmo volare ma non abbiamo ali per farlo... ci tocca rimanere e, sempre e comunque, nel modo migliore. !

Paolo Eroli22 febbraio 2009

Scalina la malinconia quando tristezza di vivere ci prende... ma bisogna pur resistere sempre e prontamente... Bella introspezione... bella poesia!

Veleno22 febbraio 2009

Versi melanconici... versi leggeri se pur velati da calda rassegnazione, pensieri che pur consapevoli vorrebbero avere la forza di volare, quella forza che spesso non troviamo... Apprezzata e piaciuta moltissimo

Giulia Aurora22 febbraio 2009

trovare l'aspetto magico anche in un momento di stanchezza e solitudine veramente magica

Berta Biagini22 febbraio 2009

Sensazioni che prendono quando in un momento di stanchezza vorremmo abbandonare tutti e tutto volando il più lontano possibile per prenderci attimi di meritato riposo. Molto sentita.

Antonio Biancolillo22 febbraio 2009

Sono stanto... non ce la faccio più...come vorrei volteggiare verso un ...dovunque... e riuscire a trovare il mio spazio, la mia pace... Ben descritto questo volo liberatorio in quel tuffo nel buio. Piaciuta.

Rasimaco22 febbraio 2009

si a volte può capitare dopo una giornata di lavoro massacrante, che non ha concesso nulla che ha gelato meschinamente magari ogni nostra attesa, che non ha gratificato come avremmo voluto quei nostri sforzi tesi a dare creatività al nostro lavoro, ritornando a casa sentiamo tutto il peso della stanchezza... ed é così che nascono versi di siffatta bellezza.

Frammento22 febbraio 2009

...ciò che non uccide, fortifica... Passerà e sarai un pochino più forte. Sentita

Rosy Marchettini22 febbraio 2009

La stanchezza psicologica è peggiore di quella fisica e in questo momento hai solo necessità di riposare un poco e di evadere... non è facile, lo so e la vita sta chiedendo tanto, troppo Versi splendidi nella loro tristezza e malinconia Applausi, Paolo, da questo Grande Teatro