Sono qui, infilate sulle dita

Fingi che questi versi sian lo stelo
d'una rosa cui ho tolto le spine
e sono qua infilate sulle dita
I petali te li soffierò via cielo
Il profumo ti scorre nelle vene
Accettala e mi conservo in vita!
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L'autore
Gabriella Cantoni
Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...
Commenti (2)
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Domenico Schiera25 febbraio 2009
Un invito amabile e indubbiamente da accettare per questi bei versi simboleggiati da una rosa. Leggeri perché privi delle spine che l'autrice è disposta a tenere per sè... ma anche con le spine (parer mio) ugualmente amabile invito.
Paolo Eroli26 febbraio 2009
una rosa senza spine... che si puo volere di piu'...mi sembra il massimo in amore no?...Bella e dedicata a chi sapra' accettarla? lo spero per l'autrice...!

