La discesa di Policrate nel mondo degli Eufebi
Saltai la nascita in codesto mondo,
e discesi,
lontano da ciò che era me,
nel mondo nuovo.
Perché lo feci,
mai lo seppi,
nè conobbi altra vita,
all'infuori di questa,
con padri e madri.
Dimorai solo,
in un luogo solitario,
con codeste forme denominate Eufebi.
Mai mi toccarono,
ne li toccai,
solo luce e ombre,
in eterno conflitto con me
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Commenti (1)
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Ausilia Giordano1 marzo 2009
Poesia molto bella e significativa. Se puoi, rivedi il 7 verso: "ne conobbi altra vita", e il 14 "ne li toccai" per una riflessione sull'accento alla negazione "nè".
