Verso la morte

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce
Commenti (10)
Potente e drammatica, fortemente evocativa. Lirica vera, che colpisce, sconvolge. Molto piaciuta
Eh sì, sembra proprio che sia la sofferenza la legge di questo mondo. Molto apprezzata per la sua forza espressiva.
tutto lì'orrore della guerra espresso in questi meravigliosi versi. L'interrogativo finale apre una voragine che purtroppo è realtà Molto piaciuta
Ogni verso è una immagine senza colore... poiché senza colore erano coloro che affrontavano un destino cosi' atroce che la vita gli aveva assegnato... che gli uomini gli avevano assegnato. Intensa poesia dove è possibile ripercorrere il loro cammino. Forte e evocativa di forte brivido. Piaciuta moltissimo
Opera pregna di consapevole acredine, l'autrice sente struggenti ombre che sovrastano questo giorno di festa "8 Maggio" in una dedica così ampiamente condivisa, colpisce la capacità di questa autrice che è solita inserire tra la sua creatività vere foto poetiche di argomenti e vicende tragiche con grande spessore umano e sensibilità femminile oltre che abilità e pregio... in questa si sente il dolore ma anche la grande voglia di esplodere con forza per far uscire dalla condizione di Donna maltrattata e calpestata, con la celebrazione e la dedica di questo speciale "Festa della Donna 2009" grazie
Madri, mogli, fanciulle innocenti imprigionate in luridi lagher hanno visto morire i loro cari soffrendo atrocemente. Stupenda dedica a queste donne e al loro grande coraggio provato in tanta sofferenza mortale. Stupenda.
Madri che hanno avuto doplore nel dolore, nell'essere perseguitate, e nel veder morire i propri figli. Vibrante e forte, è poesia per non dimenticare anche quelle madri, anche quelle donne.
versi che come una mazza s'abbattono sulle coscienze... nella sua consueta eleganza la poetessa crea immagini che straripano pathos. molto apprezzata
...la necessità di proporre con questi versi non l'ovvietà ma la luce dettata dalla coscienza, questo fa veramente onore alla donna.
Un interrogativo nella chiusa che dovrebbe pesare come un macigno sulle coscienze di chi, della violenza e degli abusi sulle donne e i più deboli, fa scettro di potere e vittoria sul mondo... Solo così, come con questi versi di forte denuncia e di grande impatto, taglienti come lame arroventate, il buio e il silenzioso piombo che incombe sulle tombe della memoria, si può celebrare la giornata dedicata alla donna. Molto, molto apprezzata!






