Pozza nun arivacce

Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...
Commenti (7)
Le poesie in dialetto (ma solo il fiorentino, volendosi distinguere, ha il vernacolo e non il dialetto! Scusate la boria) hanno sempre uno spunto di graffiante spirito che, magari, non potrebbe essere così bene espresso in una poesia in lingua. Fulminante il finale della poesia, laddove, se fosse stata scritta in lingua, ci si sarebbe aspettati una morale rimproverato ria di sdegno. Invece qui, grazie al romanesco... Esilarante!
E' proprio un capolavoro questa poesia. Forse perché è vera e la poesia si trova intorno a noi, basta saperla vedere e raccontare.
gradevole e simpatica sorpresa. testo svelto veloce che attrae per vedere come va a finire. molti molti . vera simpatia
Molto bella, ma amara e triste anche se il dialetto ne ammorbidisce i tratti... quando non c'è rispetto per gli anziani o i più deboli in genere, vuol dire che si sono persi i veri valori della vita. La battuta finale oltre a dimostrare vera lucidità mentale è veramente appropriata!
Quanto sono veri questi versi simpatica e amara allo stesso tempo le poesie spesso nascono così dagli episodi giornalieri questo descritto dalla nostra brava autrice fà riflettere ci vuole rispetto per le persone è fondamentale molto piaciuta
Arguta, ironica, e con un finale sorprendente. Un brava davvero meritato!
Una chiusa sorprendente, una lingua divertente, versi di frizzati simpatia! Apprezzatissima!


