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Riflessioni 15 marzo 2009 · lettura 1 min · 2974 letture

Vivere

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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S'agita un'anima derviscio d'Infinito e precipita in un corpo mortale; piange esiliata d'eterno alla sottile malia del tempo e tra le mani due oboli in cambio del paradiso: venire per poi ripartire, nella caducità...
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Precipitiamo un attimo... e torniamo da dove siamo venuti...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (8)

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Mirella Crapanzano15 marzo 2009

un viaggio è questo percorso di vita, nella caducità cogliamo solo quegli attimi, sprazzi di eterno ed è già mancanza... bellissima...

Danielinagranata15 marzo 2009

Riflessione profonda versi sempre intensi e belli mai scontati o banali che arrivano sempre al lettore piaciuta e apprezzata

Cuccu Anna Maria15 marzo 2009

Un' anima immortale e un corpo soggetto a perire nella caducità del tempo. Questa la grande condanna. Vivere per poi morire nel corpo sperando in una vita ultraterrena. Poesia che induce a riflessione. Molto apprezzata.

Frammento15 marzo 2009

...ho sempre pensato che il posto da cui vengo è tutto il mondo... che sia questo di terra o di cielo... Si va solo avanti... Sentita

Antonella Bonaffini15 marzo 2009

Io non dico molto stasera... perché mi hai lasciato senza parole. Profondamente sentita. Precisa, essenziale, diretta... come il ventinove agosto Splendida.

Anna Maria Obadon15 marzo 2009

La nostra vita trascorre in un soffio... proveniamo dall'ignoto e torniamo da dove siamo venuti. Resta il grande mistero. Letta con interesse, piaciuta.

G
Gabriella Cantoni15 marzo 2009

Poi forse ri- precipita in un altro effimero corpo? Chissà...Ma questi versi aprono un'immensa panoramica che affascina da sempre... Bella

Berta Biagini15 marzo 2009

Un tema non facile questo e difficile da esporre. Molto molto sentita.