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Ribellione 18 marzo 2009 · lettura 1 min · 5378 letture

Volti bruniti

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Vassalli, volti bruniti di signori di bronzo che martellano brevi ordini sbagliati, ignorando equilibrio e sapienza sotto frastuono di cornacchie; è sopruso emergente di finti democratici sordi nel momento del potere; è coro di vili alla ricerca di resti, cani commensali d'altrui banchetti. Giace dimenticato in un angolo buio e lontano il dono d'Ippocrate.
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Per favore... buttiamo fuori la politica dalla medicina!

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (10)

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Orma Detruria18 marzo 2009

con slancio e a buon fine questa ribellione, condanna il perpetrare di un malcostume incallito e strabordante, alla faccia di chi veramente ci crede alla propria missione e ci tiene alla salute del prossimo... bravo e grande uomo e poeta.

Anna Maria Obadon18 marzo 2009

La politica è dovunque e, da danni ormai, purtroppo si è insinuata anche nell'ambiente medico per questioni di: carriera, cattedre ecc. Il malcostume è dilagante e i pazienti? Mah. Ne ho viste troppe per rilasciare un giudizio sereno! La poesia mi è piaciuta.

mp47pasquino18 marzo 2009

Commento con piacere questa Poesia di ribellione, l'autore a ragion veduta, ha ben ragione di sfogarsi... direi anche alla politica "Giù le mani dai medici" da chi opera con dignità una professione a volte molto impegnativa, spesso mi trovo in ambienti ospedalieri e posso solo che confermare quello che l'autore tramite la poesia vuole trasmettere... Ci sono Bonzi lampadati sul piedistallo non ti si filano per niente ma se vai a trovarli "in studio" allora si aprono le porte con oltre 200 € di parcella senza fattura... Letta condivisa ed apprezzata.

Angela18 marzo 2009

Dobbiamo constatare con rammarico che il dono di Ippocrate ha cessato di essere un "MUST" ed è stato svilito al rango di "OPTIONAL". Le conseguenze vengono pagate sulla pelle di tutti noi. Il coraggio di pochi non basta.

Antonella Bonaffini18 marzo 2009

Solo dal campo medico? Io direi dai Palazzi di Giustizia etc etc... Versi splendidi che arrivano con chiarezza. Se giochi di un certo tipo toccano il campo medico purtroppo però il discorso diventa pericoloso. Non rischi una condanna od un'assoluzione errata... purtroppo rischi la vita. Io per un medico che forse di mestiere avrebbe dovuto far, con tutto il rispetto per la categoria, il macellaio( un errore documentato e gravissimo) perdo mio padre a soli 56 anni... ma cos'importa? Una bella copertura assicurativa alle spalle e tutto si risolve... Sentita ed apprezzata.

Frammento18 marzo 2009

...come non posso condividere queste tue parole? La prassi di apparir bene sciorinando questioni stupide, non aiuta la medicina così come non aiuta tutto il resto...

Cuccu Anna Maria18 marzo 2009

Credo anche io che la politica dovrebbe restare lontana dalla medicina... Giace dimenticato in un angolo buio e lontano il dono di Ippocrate. Giusta e incisiva ribellione. Molto apprezzata.

Berta Biagini18 marzo 2009

Il giuramento d'Ippocrate - mi sono sempre divertita a leggerlo si da quando ero ancora una fanciulla, probabilmente perché avevo un'ammirazione per il vecchio dottore di famiglia, al quale ho dedicato anche una poesia. Ancor oggi mi piace rileggerlo e spesso mi pongo delle domande...

Giulia Aurora18 marzo 2009

un atto di ribelione reale e sarebbe certamente che ci fosse la logica non la politica in quei luoghi

Danielinagranata18 marzo 2009

Buttiamola fuori questa politica dalla medicina e oltre versi condivisi in tutto e per tutto grande poeta grande uomo di grande umanità molto sentita e molto apprezzata bravo Paolo applausi di vero cuore