E' morta Concettina poveretta

Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...
Commenti (7)
Un quadretto di vita familiare descritto talmente bene che si ha l'impressione di trovarsi vicini " alla cara estinta" che ha finito veramente di tribolare. L'argomento è serio ma strappa veramente un sorriso! Piaciuta moltissimo.
Devo usare iperboli mi è davvero piaciuta tantissimo. Melange stupendo tra caustica sfrontatezza romana e tristezza quotidiana. su tutto se sorride, ma seriamente! A Gabrié sei la mejo
Una dolce tristezza, anche l'immagine la trasmette, di una donna che ha sofferto da viva e finalmente riposa senza inquietudini da morta. Molto dolce e delicata, resa più leggera dal dialetto.
Troppo forte questa tua... e' di una simpatia che apre er core! Bella e scritta molto molto bene!
Purtroppo quante Concettine ci sono che hanno fatto e che fanno una vita d'inferno con a fianco dei Farabutti mi è piaciuta moltissimo in chiave ironica velata di tristezza strappa un sorriso in dialetto poi è troppo forte rende molto di più piaciuta davvero tanto
Ironica e gustosa poesia, che dietro l'aria apparentemente scanzonata racchiude la storia di una vita vissuta sicuramente con grande tristezza, e a cui la morte ha finalmente dato riposo. Apprezzata e riletta.
C'è tanta amarezza sotto la vena ironica, tanta poesia. E' bellissima.



