Tenero Gigante
Ausilia Giordano
686 poesie pubblicate
+ Segui

In questo verde fiorito prato
dalla primavera a festa vestito
posso rimembrar eventi lieti
con il gentil gigante padre mio vissuti.
Di lui alla fiorita giunchiglia
narrar mi sorprendo
e alle mammole e alle margherite,
al passero e al cardellino
qui giunti ad ascoltare
di come a primavera
in mezzo alle fresche erbette
allo zefiro danzanti sotto il sole,
a distinguere le primule
dalle viole m'insegnava.
La rugiada sulle mani mi poneva
e il suo raccontarmi con premura
che di notte il cielo
le foglie e i fiori ricamava.
Io con i miei vispi occhietti
dalla melodia della voce sua allettata
di comprendere mostravo
ma poi ... ridendo veloce gli sfuggivo ...
e il suo rincorrermi per gioco
e raggiunta che mi aveva,
dalle mani sue forti sollevata
verso il cielo,
sopra un ramo di pesco fiorito mi adagiava.
Io esile bambina
in balia di un tenero gigante
che tra le braccia avviluppatami
al cuore mi stringeva
per debellar la mia paura
e difendermi da un suo stesso
di prima troppo ardito gesto.
Dalla sua calda mano come per incanto
sento ancora una carezza
e qui, non più per gioco
mi scopro il viso inumidito
dagli occhi miei in pianto.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Ausilia Giordano
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
