Primavera bugiarda
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
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un viaggio nel tempo tra i ricordi di primavere passate a rinvedir quel cuore che malinconicamente si piega al volere degli anni che scorrono lasciando quell'altalena a sobbalzar da sola nei ricami degli anni vissuti
Sull'onda nella nostalgia si snodano questi dolci versi... i ricordi del tempo che fu, sono inversamente proporzionali agli anni che passano... diventano sempre più intensi e struggenti, alimentati dalla nostra stessa fantasia!
L'autrice mette in evidenza in questa rivitazione il dipanarsi della vita, la sua vita rivisitata e ricca di ricordi, la nostalgia di quei momenti e le passioni della gioventù, che inanellate al tempo ravvivano emozioni di un mondo bambino che purtroppo ora vive solo nei ricordi... Già le rondini faranno ancora a rimpiattino e spazzoleranno nuvole e ombre per una nuova primavera. da questa autrice si coglie sempre quel gentile vivido candore del pensiero e la dolcezza per la vita che scorre, riesce sempre a stupire quell'ombra che alita i suoi scritti e l'animo bambino che li alimenta...
Trovo in ogni parola, in ogni verso di questa poesia un doppio significato capace di coinvolgere in maniera tale da far sentire quella tristezza e rimpianto che è nel cuore dell'autrice. Veramente sentita.
semplicità e mestizia, accompagnata da dita su un piano che suona con la stessa lentezza, insieme, il tempo scorre e porta parole che non hanno un dolce profumo né più il risalto che questa stagione dava alla nostra vita, un tempo. molto bella e struggente verità.
Fra musica e parole gocciolano i colori dei fiori e ogni nuova emozione si riveste di uno struggente sapore al ricordo di quelle verdi primavere... Poesia coinvolgente... intrisa di malinconica tristezza... Molto piaciuta!
Un ritorno al passato a ricordare le primavere vissute... piene di profumo... ed ora ...bugiarde. Versi che raccolgono nostalgie di un tempo... Molto bella
Ritorna la primavera e riaffiorano i ricordi di un tempo lontano quando, felicemente, si viveva un'infanzia fatta di sogni e piccole cose che riempivano la vita. Ogni cosa, qui descritta col candore di un tempo, riporta alla mente il proprio vissuto di spensierata allegria, non senza una lacrima che silente sgorga dal cuore. Versi freschi, delicati e di mesto rimpianto per una stagione che oggi non è più la stessa, perciò bugiarda!
Cosa si può aggiungere alle tue parole, così perse nelle primavere della giovinezza, così fresche, così libere, così innocenti... Cogli l'essenza della rinascita di una stagione trasferendo i sentimenti che si rinnovano nel tempo di volta in volta... c'è è sempre un piccolo rimpianto nell'avvertire di nuovi profumi dei fiori, i cieli azzurri, l'aria frizzantina e le notti stellate, perché è la vita in sostanza che cammina di primavera in primavera fino all'ultimo bagliore di luce..., Brava, come sempre.
La Primavera sorge ogni anno e tutto l'anno nel cuore dei buoni e dei fantasiosi di coloro che sanno vivere anche dei ricordi, quelli belli anche se trascorsi, e sanno utilizzarli per crescere intimamente. Come la nostra autrice saggiamente e in maniera equilibrata ci propone.
bellissimi questi versi che sembrano rincorrere gli anni trascorsi, rincorrere tanti ricordi e tante anche tante nostalgiche ricorrenze... direi stupenda
E' veramente stupenda, molto malinconica e commovente. Coinvolge molto.
Bella davvero questa poesia, alla quale mi riconduce la lettura di un apprezzatissmo elaborato di un amico dell'autrice dal "sospettoso" pseudonimo che lei ha condotto in questo sito. Non dico nulla, non fo commenti, come sempre succede quando la poesia m'entra nell'animo. Non c'è nulla da commentare, solo perdersi in questa struggente poesia della primavera... e dei suoi ricordi. Un sentimen to che, per similitudine, mi affascina malinconicamente. Anche se io non sono un poeta, ma solo un menestrello strimpellatore.
...E metre giochi coni fili dei ricordi... rivedi frammenti di vita che ahimè! Non potrai più rivedere... Ormai la dolce primavera... non ha più il sapore e il profumo degli anni verdi! Bellissima!









