Fino alle tue stanze

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (3)
Leggo volentieri le poesie perché è meno amara di tanti poeti. E' dolce il suo narrare senza arzigogoli eccessivi, e dice e si racconta con eleganza e garbo che dondolano il verso e trasudano dolori, amori mancati e passioni rarefatte. La cronaca o la storia, l'eros e il sentimento trascendono l'aridità dell'aneddoto e per la forza narrativa diventano storia e cronaca di tutti. Non gioca ad inventare approssimativi giochi di parole ma il divagare nel senso e nel mistero si presta a una lettura di innegabile gusto perché spreme un sapore diverso dall'usuale. Questa è poesia che sale scale alte nel fluire morbido di scena, nell'azione che svolge il proprio divenire con elegante e candido pudore..."che palmo per palmo mi pare di conoscere..."
la poetessa pare conoscere bene non solo le stanze che dice, ma l'abilità del dare che sta nell'attesa, nel sapere gestire un'attesa mentre il fuoco che non si riesce a dare consuma dentro e duole.
Direi che è una poesia "completa", molto appropriato anche il sottofondo musicale, tanto da coinvolgere la maggior parte dei sensi.

