pensiero n°4
Son chiuso in un riccio spavaldo e capriccio..
Poi vengo reciso e mostro il mio viso..
L'affetto è tanto avvolto in un guanto..
Ma presto il silenzio diventa rumore
e il pianto allevia il passar delle ore..
Il tempo scorre tra un riso ed un lamento
e la voce s'intona in un soffice canto..
Comincia il mio mondo ed io sono pronto..
Le prime candele i primi ceffoni
bambini arroganti bambini secchioni..
In quei pomeriggi assolati d'agosto
la via gli amici il solito posto..
All'improvviso un profumo un tenero sguardo
la prima passione l'amore bugiardo..
La scuola la musica le mie delusioni
i primi successi e le incomprensioni..
Finisce in un lampo comincia il lavoro
entro nel limbo e tutto è più duro..
Passa veloce ma poi ci si abitua
le cure il dolore la cosa più ardita..
In questo frastuono apprezzo la vita
un filo sottile fra le esili dita..
è forse l'amore un tuffo nel cuore
voglia e speranza di ricominciare..
Tornare nel guscio dentro quel riccio
questo è l'utopico vero capriccio..
©
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Commenti (4)
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S
Saffo31 marzo 2006
le tue poesie spuntano quando meno te l'aspetti.. devo correggermi allora... i tuoi 4 pensieri sono tutti emozionanti.. spero che ce ne saranno tanti altri... comunque riguardo quest'ultima e considerando le altre 3.. non posso fare altro che prendere atto della tua poliedricità..e attendere nuove emozioni.
D
Daddo5 aprile 2006
Che bella! Veramente bella! Ogni volta che la leggo resto senza parole!
V
Virginia7 maggio 2006
la storia della tua vita? dolce e divertente... anche qui parli di un riccio..ma non credo sia lo stesso del pensiero 66... vero?
H
Hermione9 giugno 2006
la rima la rendono divertende e briosa... io mi sono un po’ commossa..