pensiero n°8
Capii subito la sinderesi
di quell'essere ignoto.
Ma senziente continuai
ad ammirarlo senza indulgenza.
Estasiato ed inebriato
stetti li a contemplare il fitto silenzio
che si espandeva nelle mie gracili ossa.
All'improvviso il tremore della coscienza
fece scivolare la cornice d'ebano
che infrangendosi al suolo,
creò,dal suo gelido contenuto,
spicchi di stanza ovunque...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
T
Totto1 aprile 2006
cara blanca.. quello che scrivi mi lusinga.. ma su questo sito ci sono poesie che esternano immagini e colori di una sensibilità quasi palpabile.. ti invito a leggerle.. ps mi piacerebbe poter leggere qualcosa di tuo.. grazie
S
Saffo1 aprile 2006
sei davvero così bello da restare così affascinato nel contemplare la tua immagine? sto scherzando.. è eccezionale..non ho mai letto niente di più bello..
V
Virginia7 maggio 2006
è il tuo capolavoro... una riflessione ispirata alla ”riflessione” perdona il gioco di parole... questa poesia è la più bella che io abbia letto in tutta la mia vita.
H
Hermione9 giugno 2006
la mia preferita... agghiacciante per quanto è vera!