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Sociale 27 marzo 2009 · lettura 1 min · 5468 letture

Mostro imperfetto

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Crocifisso a triste errore dall'altrui ipocrita silenzio, figlio e trappola... t'armò la mano uno sguardo di velluto che spinse l'ingenuità tua a crescere e desiderare; plateale errore, schiaffo che colpì te stesso e divenne oro sul volto di chi lo cercò. Mostro imperfetto, giaci nel vituperio ed osservi i perfetti inchiodarti a quella differenza fatta di censo e cultura, d'inganno svelato a rubarti l'anima.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Dedicato a R., amico d'infanzia mai dimenticato e ripudiato. Le nostre vite si sono separate crescendo... ma non è finita l'amicizia. Anche se R. ha seriamente sbagliato, e sta pagando con durezza questo errore. Dalle lettere che ci scambiamo, affiora il suo pentimento. Ed in me nasce il dubbio che il suo errore sia stato ad arte provocato, facendo leva sulle sue debolezze. Ha sbagliato, ed giusto che paghi. Ma con lui dovrebbero pagare anche altri, che, viceversa, camminano a testa alta, con la corazza del rispetto sociale. Chi rompe il vetro... il sasso o la mano che lo lanciò?

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (12)

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Cuccu Anna Maria27 marzo 2009

Ci sono persone che pagano duramente per i propri errori e altre che pur avendo commesso atti criminosi vanno a testa alta rispettati da tutto. La giustizia umana non sempre procede con equità. Profonda e induce a riflessione. Tanto apprezzata.

Chiara Catanese27 marzo 2009

Giusta e sentita riflessione. Un pensiero per un amico che è anche un dolente interrogarsi sulle condizioni di chi si trova in una situazione simile alla sua. Purtroppo troppo spesso non è vero che la "giustizia è uguale per tutti"...è forte con i deboli... quando non dovrebbero esserci differenze.

Giulia Aurora27 marzo 2009

veramente bella ed anche la nota ci da il giusto senso della distanza e della riflessioni dagli avvenimenti della vita

Frammento27 marzo 2009

...sorrido... Non paga mai chi pensa al fatto... paga sempre chi lo compie, questo secondo una logica storta... tanto umana... troppo umana come direbbe Nietzsche... Bella...

Antonella Bonaffini27 marzo 2009

Del tutto condiviso il commento di chi mi ha preceduto... L'equità è la giustizia del caso singolo ma la giustizia non respira in questa terra purtroppo. Stile deciso, come sempre, versi eleganti, ben strutturati, profondi. Piaciuta molto.

Anna Maria Obadon27 marzo 2009

C'è sempre un capro espiatorio per pagherà per gli errori di tutti. Spesso chi viene punito è magari il meno colpevole. Piaciuta.

Danielinagranata27 marzo 2009

Intima riflessione pensiero ad un amico non sempre chi sbaglia paga e comunque mai come dovrebbe pagare la giustizia non sempre fà il suo corso piaciuta la poesia piaciuta e condivisa molto la nota l'affetto rimane comunque ed è bello riuscire a scriversi e a confrontarsi seppur in mondi e situazioni diverse

O
Orma Detruria27 marzo 2009

in versi autentici ed eleganti si snoda un pensiero espresso con passione da un uomo che sa vedere il dolore provocato dall'ingiustizia, o meglio da una giustizia fallace e da un'opinione pubblica tanto incline alla caccia alle streghe, ma questo è il nostro bel paese.

Berta Biagini27 marzo 2009

Purtroppo la giustizia non è mai perfetta - anche se dovrebbe esserlo - e non certo uguale per tutti – Lo vediamo e lo viviamo giornalmente con tutto quanto accade intorno a noi. Stringe il cuore, ma purtroppo è proprio così.

Rasimaco27 marzo 2009

profonda riflessione in questi versi estremamente raffinati... dal caso singolo, dal fenotipo vengono tratti dal poeta motivi di profonda analisi che ci da modo di pensare...

L
Lorenzo Crocetti27 marzo 2009

Bellissimi versi, sui quali mi soffermo con rispetto, senza in assoluto voler entrare in valutazioni morali e giuridiche, che lascio ad altri settori. Accolgo la poesia per quel che dice, cercando di compenetrarmi nel sentimento soffferto dell'autore nei riguardi di un amico. Questo e basta.

Sonnyfox27 marzo 2009

affetto e solidarietà per chi ha sbagliato... versi di forte intensità. Piaciuta molto.