Un prato morbido

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (6)
...come è pesante quel passo, che tuttavia è possibile fermare per gustare gli attimi della vita, come se il tempo, ci vedesse protagonisti nel suo grande spettacolo e ci imponesse, su quel prato, spettatori ed attori allo stesso tempo, compagni di gioco delle ombre che ci seguono sgradite o gradite che siano, sono pur esse sempre parte di quella rappresentazione
...mai ascoltare i richiami di sirena, ma stendersi a contemplare l'anima riflessa nello specchio di cielo e la tua è bellissima... amara è vita...
pura poesia, che lascia per un attimo immobile il pensiero, poi lo trascina in un ascolto a due menti, bellissima.
La tristezza è un prato dove con passi stanchie e pesanti dovremmo adagiarci per osservare il cielo e recuperare la serenità affinché possa alleggerire la pena del cuore e della sua malinconia. Versi profondi e intensi. Letta con intensità ed emozione. Stupenda.
Veramente molto bella, carissima emiliano- ligure, buon sangue padano non mente. Ad ogni tua poesia mi sembra di leggere il capitolo successivo di un racconto della vita, una serie di toccanti paralipomeni.
Condivido le riflessioni profonde, veritiere e tristi di questi versi... un po' meno condivido la supina accettazione dell'analisi. Credo che, comunque, bisogna lasciarsi sempre un piccolo spazio, un pezzo di cielo libero da nuvole, dove lasciare volare i sogni... e senza mai arrendersi, lottare, sperare nella loro realizzazione. Bella e... un abbraccio grandissimo.




