Solo con me stesso

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce
Commenti (8)
Per taluni la solitudine, che può alleviare l'anima che si rinchiude in se stessa e in se stessa si compiace, può essere la meta più ambita. Non per il protagonista di questa intensa poesia, che trova la sua realizzazione più ambiita nel non trovarsi più solo nell'attraversare "una piazza deserta". Apprezzabile poesia, con la piacevole constatazione che, almeno qui, dopo aver fatto la sua cantata sullo sfondo, obligata la prima volta, la "presidentessa" prima italiana, ora penso francese, si tace, ed io, mentre rileggo la poesia, non andrò ceerto a cliccare sulla ripetizione. Un buon sistema questo, che consiglio anche a chi, non potendo fare a meno dell'accompgnamento musicale, pone la canzone ad "audizione continua." Pietà per chi legge!
La solitudine alienante e l'impotenza degli emarginati che vorrebbero avere una famiglia, il calore di un focolare, ma invece soltanto la loro ombra tende la mano nella strada solitaria. Intensa e toccante. Stupenda nella sua drammaticità.
è nella solitudine più feroce, quella che ha dimenticato ogni cosa di noi e del mondo con cui facciamo i conti, con la nostra anima sociale... intensa e toccante...
Solitudine... versi che la rendono organoletticamente, eleganti, raffinati. Una realtà che graffia. Piaciuta
versi intensi che raccontano la solitudine di un essere che a capo chino va... e quando meno se l'aspetta attraversando una deserta piazza ritrova la sua mano amica... raffinata e bella!
Un fermo immagine, sulla solitudine, e la sofferenza che questa procura al vivere. Intensa, e soprattutto sapientemente descritta.
Va solo... Elegante e delicata non sbatte in faccia il problema, ma lo sussurra. Molto piaciuta
In questa opera, al maschile, si vedono in trasparenza le varie sfaccettature dell'essere soli, a volte lo si è per necessità, altre per scelta, altre ancora perché si viene abbandonati, spesso pecchiamo di presunzione scegliendo di stare soli per non avere beghe e poi... come una tegola a ciel sereno ci piomba addosso con tutto il suo peso... in questa l'autrice da una possibile chance a chi è solo, trovare una compagna che gli porge la mano... Apprezzata e letta con piacere... PS. per la musica in sottofondo anche se presente non risulta imposta, sono presenti i tasti di scelta e penso che sia cosa civile poter scegliere senza per altro colpevolizzare l'autore delle scelte musicali, ognuno ha i suoi gusti, la mia non è per polemizzare...





