Un mattino imprevisto
Ausilia Giordano
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Dov'è volato il merlo,
fuggito il giovin cardellino?
Dov'è andato il tenero fringuello?
Con le briciole di pane
li ho attesi stamattina.
Forse assopiti a lor non giunge
con il fischio il mio richiamo?
Ma che odo? Uno sparo,
un altro ancora risuonano chiari
pei fecondi campi a coltura.
Che spavento! Che tortura!
Io che con premura
provvedo e serbo loro l'alimento,
preparo le briciole ed il miglio...
Or ritento: un dolce fischio
e a decine in susseguirsi
più insistenti per farmi udire.
Ancora spari! Che tormento!
Deponete quelle armi,
non debellate quelle vite
così fragili e indifese!
Ecco: giungono in fretta
i miei piccoli protetti.
Non più fuggite piccolini!
Restate qui a volare tra i folti rami
degli aranci e degli ulivi,
di voi in ansiosa attesa,
nel fiorito mio giardino.
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Ausilia Giordano
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