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Introspezione 19 aprile 2009 · lettura 1 min · 3267 letture

Sabbia di risacca

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Osceno dolore questo stacco tra desideri del cuore e gelida realtà che morde l'anima e graffia i sogni lasciandoci ombre al tramonto, sabbia di risacca. Eppure, nella notte che urla conservo il vizio di sperare.
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A volte, è faticoso guardare avanti...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (10)

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Danielinagranata19 aprile 2009

Il vizio di sperare non ci deve mai abbandonare anche se a volte è faticoso il cammino pieno di "buche" e in salita non dobbiamo mai arrenderci e né smettere di crederci molto bella condivisa e apprezzata da conservare

L
Lorenzo Crocetti19 aprile 2009

Eterno problema dell'uomo quello accennato in questa poesia, il baratro che divide aspirazioni dell'anima e realtà del vivere. Sembrerebbe questo un grido di dolore senza possibilità di uscire dalla imposta sofferenza. Un varco di luce, sia pur flebile, si affaccia tuttavia nel finale di questa poesia, e, sempre stretto nella morsa del dolore il poeta si abbraccia fiducioso al "vizio" della speranza. Che è quello che ci salverà. Credo di aver espresso sufficientemente, in questo commento, la sensazione che mi ha prodotto la poesia, senza che io debba soffermarmi su aggettivi ultriormente elogiativi quali "bella, sentita, condivisa, apprezzata, sublime etc".

Anna Maria Obadon19 aprile 2009

E' indispensabile conservare la forza di sperare anche se la realtà è spesso crudele e ci pone davanti ad avvenimenti per i quali non possiamo far nulla. Restiamo a guardare l'evolversi degli eventi non dipendenti dalla nostra volontà e continuiamo nel vizio della speranza. Domani, chissà!

Berta Biagini19 aprile 2009

Finché avremo vita non bisognerà mai perdere la speranza, poiché niente mai è dovuto al caso – in tutto c'è sempre un motivo e per quello dobbiamo continuare a combattere seppur con dolore.

Angela19 aprile 2009

E' un vizio che merita gli onori di una virtù credo che abbia salvato molte vite.

Antonella Bonaffini19 aprile 2009

Io credo che sino a quando si avrà il coraggio di dissentire il sogno non dovrà mai esser abbandonato. Versi profondi, diretti che prendono spazio immediati... Apprezzatissima!

M
Mau035819 aprile 2009

e'' veramente molto bella, molto. e la dice lunga sulla tua forza d'animo, sul tuo coraggio di uomo. mi congratulo quindi prima con l'uomo che imparo a stimare e poi con il poeta che sa tradurre in versi ispirati e sentiti il suo dolore ma anche la speranza.

Frammento19 aprile 2009

...si, lo è, ma solo a volte per fortuna... E se hai quel vizio, tienilo stretto. Parole bellissime e sentite

Veleno19 aprile 2009

Eterno conflitto tra ragione e sogno... ansia e dolore che ci coinvolge e in questo caso non est modus in rebus che ci possa salvarci tranne la speranza... il viaggio è spesso lungo e difficile. Apprezzata moltissimo

Rasimaco20 aprile 2009

bella questa composizione che rientra negli usuali schemi di questo autore che si dibatte tra i desideri del cuore e la gelida realtà... conservando sempre, pur nel buio più nero immerso, un varco o meglio un piccolo spiraglio alla speranza...