Sabbia di risacca
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (10)
Il vizio di sperare non ci deve mai abbandonare anche se a volte è faticoso il cammino pieno di "buche" e in salita non dobbiamo mai arrenderci e né smettere di crederci molto bella condivisa e apprezzata da conservare
Eterno problema dell'uomo quello accennato in questa poesia, il baratro che divide aspirazioni dell'anima e realtà del vivere. Sembrerebbe questo un grido di dolore senza possibilità di uscire dalla imposta sofferenza. Un varco di luce, sia pur flebile, si affaccia tuttavia nel finale di questa poesia, e, sempre stretto nella morsa del dolore il poeta si abbraccia fiducioso al "vizio" della speranza. Che è quello che ci salverà. Credo di aver espresso sufficientemente, in questo commento, la sensazione che mi ha prodotto la poesia, senza che io debba soffermarmi su aggettivi ultriormente elogiativi quali "bella, sentita, condivisa, apprezzata, sublime etc".
E' indispensabile conservare la forza di sperare anche se la realtà è spesso crudele e ci pone davanti ad avvenimenti per i quali non possiamo far nulla. Restiamo a guardare l'evolversi degli eventi non dipendenti dalla nostra volontà e continuiamo nel vizio della speranza. Domani, chissà!
Finché avremo vita non bisognerà mai perdere la speranza, poiché niente mai è dovuto al caso – in tutto c'è sempre un motivo e per quello dobbiamo continuare a combattere seppur con dolore.
E' un vizio che merita gli onori di una virtù credo che abbia salvato molte vite.
Io credo che sino a quando si avrà il coraggio di dissentire il sogno non dovrà mai esser abbandonato. Versi profondi, diretti che prendono spazio immediati... Apprezzatissima!
e'' veramente molto bella, molto. e la dice lunga sulla tua forza d'animo, sul tuo coraggio di uomo. mi congratulo quindi prima con l'uomo che imparo a stimare e poi con il poeta che sa tradurre in versi ispirati e sentiti il suo dolore ma anche la speranza.
...si, lo è, ma solo a volte per fortuna... E se hai quel vizio, tienilo stretto. Parole bellissime e sentite
Eterno conflitto tra ragione e sogno... ansia e dolore che ci coinvolge e in questo caso non est modus in rebus che ci possa salvarci tranne la speranza... il viaggio è spesso lungo e difficile. Apprezzata moltissimo
bella questa composizione che rientra negli usuali schemi di questo autore che si dibatte tra i desideri del cuore e la gelida realtà... conservando sempre, pur nel buio più nero immerso, un varco o meglio un piccolo spiraglio alla speranza...








